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Riflessioni 22 febbraio 2010 · lettura 2 min · 2585 letture

Invierno

Nadia Mazzocco 354 poesie pubblicate
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È seduto in terra accompagnato da un vecchio cane e suona un dolce flauto Al suo fianco ha un cartello "Ho fame" E più in là un altro uomo interpreta al violino Inverno di Vivaldi pensando "Con che cosa ceneremo questa notte" Il destino di un povero si scrive senza inchiostro uguale ed inutile mentre la gente passa davanti indifferente Qualcuno cerca il nostro sguardo e non lo incontra Distrattamente cerchiamo nelle tasche tiriamo fuori alcune monete per quella mano fredda e poi con alcuni acquisti non necessari distrarremo il rumore della coscienza Está sentado en tierra acompañado de un viejo perro y toca una flauta dulce A su lado tiene un cartel "Tengo hambre" Y más allá otro hombre interpreta al violín Invierno de Vivaldi pensando: "Con qué cenaremos esta noche" El destino de un pobre se escribe sin tinta igual e inútiles mientras la gente pasa por delante indiferentes Alguien busca nuestra mirada y no la encuentra Distraídamente urgando en los bolsillos sacamos unas monedas por aquella mano fría e despues con unas compras innecesarias distraeremos el rumor de conciencia acusadora
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Succede... che per la fretta, la distrazione o per indifferenza... ci si scorda del rumore della nostra coscenza accusatrice. Scritta nel Dicembre 2007, la traduzione en español l'ho fatta oggi. La dedico a tutti i clochard e agli artisti di strada.

L'autore
Nadia Mazzocco

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.

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Commenti (22)

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Antonella Bonaffini22 febbraio 2010

Una realtà molto dolorosa quella che denunci in questi splendidi versi... che dire Nadia? Profondamente bella!

Daniela Pacelli22 febbraio 2010

Bellissima questa tua riflessione odierna. Chi sta in terra al freddo cercando di incontrare altri sguardi che si perdono nel tempo e nello spazio... soprattutto davanti all'indifferenza di tanta gente... Tema sempre attuale che ci stringe il cuore. Molto piaciuta

Moreno il Duca22 febbraio 2010

bella riflessione che mette in evvidenza la vita sicuramente fatta di stenti di queste persone che vedono innanzi a loro sfilare sguardi indifferenti complimenti poetessa

Pino Tota22 febbraio 2010

Riflessione che mi riporta a una verità che ho trattato più volte nei miei scritti e che mi spezza il cuore... la vita dovrebbe essere un dono da vivere in pari condizioni... ma l'uomo è di natura un egoista e questo io non lo accetterò mai. Bella poesia piaciuta tanto.

Barbara Rossi22 febbraio 2010

Grande sensibilità nei tuoi versi ...come sempre attenta al mondo che ci circonda...

Silvia De Angelis22 febbraio 2010

A volte si cerca in tutti i modi di far tacere la coscienza che stride... Versi molto espressivi, colmi d'intensa realtà che induce a profonde meditate riflessioni... Lirica molto apprezzata

Lina Sirianni22 febbraio 2010

Molto sensibili e belli questi versi che ci portano alla riflessione, sempre l'autrice, apprezzatissima

Salvatore Ferranti22 febbraio 2010

realtà molto triste davvero, che coinvolge ognuno di noi. dovremmo tutti imparare ad essere meno indifferenti nei confronti di questi nostri fratelli... poesia molto apprezzata.

Francesco Luca22 febbraio 2010

verita cruda che fa male anche se tu l'ahi descrita con la tua solita bravura e itensità...

D
Dalassa22 febbraio 2010

Molto vera questa osservazione e ben scritta. Smuove la coscienza che sicuramente spesso si nasconde di fronte ad immagini poche comode che fanno sentire a disagio nei confronti di chi non ha nulla. E' un disagio interiore che si gestisce con pensieri e gesti differenti ogni qualvolta si presenta. C'è una stupenda canzone di Joni Mitchell intitolata "For Free" che appunto parla di un clochard che suona il clarinetto divinamente per strada e che nessuno lo ascolta... bellissima come la tua poesia.

Crepax7322 febbraio 2010

Stupenda lirica. Complimenti. Il caso ha voluto che facessi un intervento sul mio blog sull'ipocrisia dilagante della finta indignazione.

Crepax7322 febbraio 2010

Stupenda lirica. Complimenti. Il caso ha voluto che facessi un intervento sul mio blog sull'ipocrisia dilagante della finta indignazione.

Rosy Marchettini22 febbraio 2010

Poesia il cui pensiero condivido, ma vorrei fare anche una considerazione... purtroppo chi chiede aiuto sono talmente tante persone ch non si possono aiutare tutti, o finiremo come loro, potremmo, invece che gettare abiti casseruole etc regalare queste cose a chi pensiamo ne abbia necessità; invece di comprare inutili suppellettili potremmo regalare quei soldi dando prodotti alimentari a chi tende la mano Poesia che scuote la coscienza del lettore, ma chi dovrebbe intervenire è lo stato, siamo noi che invece di pagare Vip con milioni di euro, dovremmo marciare contro questo spreco di denro e richiamare l'attenzione dello Stato al fine di fare qualcosa per i senza tetto, il discorso è ampissimo...! Bellissima poesia, piaciuta tantissi

Antonella Scamarda22 febbraio 2010

Penso che l'indifferenza faccia sprofondare i cuori in un freddo ed eterno inverno... Poesia che induce in riflessione e in azione concreta... Qui c'è bellezza e sentimento

Rita Stanzione22 febbraio 2010

Molto profonda nel messaggio, belli i versi e l'ultima parte "distrarremo il rumore della coscienza" fa tristemente riflettere. Mi piace molto anche la dedica.

Danielinagranata22 febbraio 2010

un susseguirsi di immagini di grande effetto fanno riflettere e meditare molto piaciuta

Paolo Eroli22 febbraio 2010

una verita' assoluta... doniamo solo per mascherare la nostra miseria dentro... persone che soffrono... e spesso non chiedono che un sorriso... Bella e di grande sentimento la tua poesia!

Carmelita Morreale22 febbraio 2010

Carichi di umanità... questi versi che scuotono la coscienza nel più profondo del cuore... noi cinici ed opulenti guardiamo oltre la miseria... la vera miseria però è quella del cuore che non sa essere generoso e tollerante nei confronti di chi ha di meno e vive solo di stenti... E' la più bella poesia che io abbia letto oggi e da un bel po'... per la verità! La terrò in grande considerazione, plausissimi.

Antonio Biancolillo22 febbraio 2010

Basta girare l'angolo dopo una piccola monetina... e tutto passa... quel che sarà rimane solo nei suoi pensieri... Una realtè che passa davanti ai nostri ochhi ogni giorno... una realtà che rimane solo nelle loro speranze di qualcosa di diverso... Ma a noi basta parlarne... e forse neanche un sorriso sappiamo regalare... Una riflessione molto vera... tanto vera che quasi ci porta all'indifferenza... Osservazione molto profonda... Apprezzatissima...

Berta Biagini22 febbraio 2010

E' proprio vero – tutto il mondo è paese – pochi istanti per acquietare la nostra coscienza – e loro anche solo se è poco, sono capaci di regalarti un gran sorriso. Questo è quello che dovremmo imparare, sorridere alla vita anche se le nostre mani hanno poco da raccogliere – purtroppo però queste sono solo parole - siamo sempre in eterna ricerca, senza sapere cosa.

Carlo Fracassi23 febbraio 2010

Pochi spiccioli non acquietano mai la mia coscienza ma nemmeno che mi possa dannare per tutti i diseredati della terra! Con questi poveretti nessuno può fare miracoli ma solo versare una piccola goccia nel mare della solidarietà.

Jeannine Gérard24 febbraio 2010

è vero, pochi spiccioli non acquietano la fame del povero disgraziato, ma come si dice in Francia, Les petits ruisseaux font de grandes rivières... bellissima nella sua sensibilità...