Cappa plumbea

Non voglio far più finta
Che vada tutto bene
Nella terra che aiuta
Solo chi conviene
Cravatte li a mentire
Chiamandoci anche amici
Sbattono schiaffi e mire
Sui nostri sacrifici.
Del mondo chiuso in crisi
Certo non si può dire
Tra scherzi e tra sorrisi
Dentro si va a morire
E' un sillogismo aperto
Dubbia la conclusione
Non è nel mio intelletto
Trovarne la ragione
Si mischian mille carte
Stornelli, canti e giochi
Sembra di star su Marte
Non trovi mai i tuoi occhi.
Rincorri quelle luci
Che ti raccontan vere
Ma afferri solo pulci
E canti di sirene.
Patria di ciel matrigno
Non sai dar perché
Se pensa un tuo figlio
Risposte non ce n'è.
Cappa plumbea e cemento
Su voci inascoltate
Urla a microfono spento
Derise, manipolate.
Un mondo che ci inganna
Calpestando i nostri onori
Non merita l'"Osanna"
Non siamo servitori!
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Commenti (2)
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Ausilia Giordano22 febbraio 2010
Ottima la scelta metrica delle quartine per renderne la lettura più "leu": leggera, sul tipo della "stanza singola" in cui le rime sono rinnovate ogni volta nelle stanze (strofe) successive. Carini i versi alternati, ma non in ordine, di settenari, senari e ottonari. Piacevole l'idea del ritmo: con rime alternate, es.: AB AB, ben riuscite in alcune strofe. Se vi impegni un altro spicchio di osservazioni e riflessioni, la rendi davvero all'apice dell'Ok!
Antonio Biancolillo22 febbraio 2010
...Succede quando tutto il resto diventa invisibile... irraggiungibile... senza un perché... quando sembra che tutto vada bene... ma in fondo non lo penso... Bellissima...

