Lui

Un rumore lontano
il suono di una mano
che rapida dà attenzione
ad un altra e s'incanta
la bocca ora avida
vuol baciar la carne bianca
e così
sulla mano s'inchina,
la mano è piccola
trasuda voglia di
accarezzare
il profilo ed il contorno
della figura lì intorno,
iniziando dai capelli lucenti
finisce per specchiarsi
nel tenero sorriso
riconosce quel viso
e sarà suo
sempre
anche quando sentirà
i passi allontanarsi
e vedrà lui non voltarsi
quando una lacrima
toccando il suolo
gli lascerà l'amaro
sulla bocca secca
di tristezza e di abbandono,
quando scomparendo dalla realtà
farà capolino nei sogni
quando la vita
le avrà donato
un altra carezza
quando
non avrà più giorni
e vivrà per aspettare
quel tempo che non aspetta
e le trafigge il petto
con un vago pensiero
sempre presente
lui
nel corpo nella mente
lui
anche tra le membra stanche
lui
che giace nell'ombra
di ogni notte.
©
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L'autore
Francesca Urbix
Sono una studentessa universitaria carica di sogni e speranze che pretendo diventino realtà.
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