Scuse di mezzanotte

Echeggia nell'aria
questa musica triste
che mi parla di te
mentre sul mio letto
guardo il cielo di pietra
stringendo il tuo vuoto.
D'improvviso piovono stelle,
i muri sono ora cascate
dove sgorga acqua cristallina,
sotto di me cresce fresca erba
ed un uomo canta lamenti
che non riesco a capire.
E finalmente tu nel mio paradiso
entri accompagnata dal vento
che t'accarezza il viso,
dalla pioggia lucente che
rischiara il tuo volto.
Cerco il tuo corpo con le mani
e il mio riflesso nei tuoi occhi
ma stringo il nulla
e vedo il niente.
E allora capisco.
Il sogno diviene realtà
in queste carcere di pietra
dove l'unica sinfonia
è quella voce che per te canta
le mie scuse di mezzanotte.
©
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L'autore
Narade
Nato in provincia di Napoli nel 1990, ho iniziato a "scrivere" da quando avevo circa 12-13 anni. Nonostante la mia giovane età, appena venti anni, mi ritengo abbastanza maturo da trattare una grande varietà di tematiche, anche grazie a esperienze di vita che mi hanno aiutato a crescere e maturare. La poesia, nonost
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