Il nodo
Maurizio Melandri
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Sommesso ricordare
come onde di lago
fitti pensieri
a ritmo concentrico
lambiscono riva
Mentre l'ombra si distende su questa sera
di dolorose assenze
di inerti desideri
e la pioggia
oggi come allora
accompagna
il lento scorrere delle ore
Ricordi
si rideva del nulla
tra l'odore di terra bagnata
ed il corpo
cercava riparo nel calore dell'altro
E' l'amore
un bimbo capriccioso e crudele
che si nutre di attimi
ed ogni attimo é carnefice
di quello precedente
Assaporo questa malinconia
di una notte lontana
trattenendo il respiro
al nodo che mi serra la gola
mentre cammino
Solo.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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Nadia Mazzocco25 febbraio 2010
La poesia vola... vola piena di fascino verso l'infinito e le atmosfere irrompono negli occhi e nel cuore!

