Tra Le Ossa E La Carne

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig
Commenti (20)
Grande ritmo, musicalità ed eleganza, un filo di sofferenza, che divengono suggestione intensa, da meditare. Molto piaciuta
Desiderio di confrontarsi al cospetto di uno specchio in cui vedersi riflessa, stendendo al gelo il corpo chiuso nella delusione che graffia con artigli l'anima ferma immobile a domandarsi mille perché con la paura di conoscere già le risposte perché a tutto c'è un perché. Malinconia del cuore, domande della mente martellano queste giornate, ma poi il sole è dentro di noi e forse domani, la primavera debellerà il velo di malinconia. Molto piaciuta
a volte si ha paura di porsi domande, ma come dice la nota, atutto c'è un perché...ma credo anche che ad un certo punto la paura venga lasciata da parte... tutti prima o poi cerchiamo quei perché che ora ci spaventano. bella riflessione dell'autrice, anche se velatamente malinconica e triste nella prima parte, ma con una gran voglia di reagire nella seconda.
Beh, stavolta facciamo a gara io e te... versi armonici, ma crudi, a tratti terribili "mi priverei delle pupille". Le nostre paure si fanno domande, ma ci deve eeesere da qualche parte il perché... Molto apprezzata e condivisa. cià.
la nemica... noi stessi nemici di noi stessi... davanti allo specchio avviene spesso quell'approccio con la nostra carne e i nostri pensieri. ci mettiamo di fronte a noi stessi mentre il desiderio è quello di annullarsi, buttare"in un pozzo le mie ossa", eppure noi per primi proviamo compassione per quel"se stesso" al quale voler donare una carezza. perché l'anima è come gabbiano imbavagliato nella nebbia, e forse una carezza può esser raggio di luce. ma è come un rancore nei propri confronti, spesso è più difficile perdonar se stessi che gli altri, e c'è rassegnata rabbia nel "mi priverei delle mie pupille",la cecità come unica soluzione. la delusione che"me stessa"per prima mi tradì,l'odio cresce in gola verso lo specchio. bellissima
Buttare gli specchi non servirebbe a nulla, perché è quello dell'anima, il più severo, che inesorabilmente ci mette di fronte alla nostra imperfezione. Non serve offrire la propria vista per non soffrire: finiremmo comunque per strangolarsi, le nostre due metà, che ambiguamente fingono di convivere in pace, ma in realtà sognano una bella dittatura, l'una sull'altra!
versi veramente notevoli, per forma e contenuto: da ambivalenza di anima tormentata, ben descritta perché realmente sofferta, sgorga tormento che diventa canto e colpisce come uno schiaffo nel finale, in quel "non potersi parlare", per il sopraggiungere della delusione, ancor prima che il "temuto" accada ... -davvero bella!
Siamo sempre noi, a giudicarci spietatamente e non perdonarci le sofferenze che patiamo. Le immagini di un corpo smembrato affila la rabbia ma nello stesso tempo muove compassione nel calore di una carezza all'anima. Guai se non fosse così. L'animo sensibile assorbe le delusioni come veleno nella gola. Da ricordare.
Spesso la delusione offusca la mente. Siamo capaci di esprimere in poesia tutte le profondità dell'animo e nello stesso tempo non riusciamo a riconciliarci con quello che siamo. Difficile perdonarsi, so. Struggente poesia che tocca un argomento a me caro.
Non è facile vivere con pensieri che ci tormentano – ma come sottolinea l'autrice, è semplicemente vero che "dietro a tutto c'è sempre un perché".
dietro agli eventi c'è sempre un perché...solo che, a volte, le circostanze e gli stati d'animo ci frenano e ci bloccano. e rimaniamo come statue ad osservare il mondo che va avanti... splendida opera, molto ben scritta.
...ogni accadimento cela un perché, visibile o nascosto, e talvolta per leggerezza, o noncuranza, fingiamo di non vederlo. e rimaniamo immobili... nel tempo l'amarezza ci logora l'anima Lirica molto apprezzata
La delusione è sempre in agguato, nebbia di cera, che avviluppa e soffoca il cuore. Sì,ci sarà un perché per ogni cosa, ma capirlo mi è spesso impossibile. Profondamente sentita e condivisa, apprezzata veramente.
versi molto belli e forti, la descrizione di un anima inquieta, tormentata descritta con abile maestria come sai fare tu, dai pensieri che in continuazione assillano e poi dopo tutto questoanche se non si vuol entrare nei dettagli il perché c'è e rimane se non svelato
Un'anima nel tormento, che cerca la strada della ragione ...per le troppe domende di cui si ha paura, resta in balia di se stessa. E' un'angoscia logorante espressa con grande capacità poetica.
Non è faicile quando ci si pone tante domande trovare le risposte giuste. Bisognerebbe mettersi troppo in discussione e arrivano momenti nella vita in cui non ne siamo capaci o preferiamo sorvolare il problema. Poesia molto riflessiva e che fà riflettere il lettore. Molto apprezzata!
Ma che fantastici versi Antonella... Quanta eleganza sei capace di concentrare in poche righe... Mi inchino a te, e ti faccio i miei più sinceri complimenti... Un abbraccio.
Il confronto con noi stessi a volte è impietoso e molto doloroso... forse però a volte siamo troppo rigidi con le nostre debolezze e sarebbe più semplice accettarci per quello che siamo... Versi molto profondi di grande maestria poetica. Plausi infiniti.
Spesso siamo spietate con noi stesse più che con gli altri, che siamo disposti anche a perdonare. Ma quasi mai riusciamo ad appagare i nostri bisogni, a sconfiggere le nostre paure. Poesia molto profonda che tocca la parte più nascosta dell'io e la scuote.
Sì...tante volte giriamo intorno alle nostre domande... abbiamo timore di confrontarci nel nostro intimo... con le nostre paure... le nostre delusioni... ma ai nostri perché c'è sempre una risposta che non vogliamo darci... Troppo vero... troppo bella la tua esposizione poetica... sei stupenda...


















