Il calore della pelle
Claudio Giussani
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Cieco vago tra la nebbia
col mio bastone di legno.
Cammino tra lacrime di solitudine
in attesa di ascoltare il sorriso
parlare ai miei occhi
e la voce sciogliersi nel cuore
e farsi respiro
Per volare come polline
su prati spettinati dal vento
e cercare tra le foglie
una casa ed il calore della pelle
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L'autore
Claudio Giussani
Commenti (4)
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A
Allariss25 febbraio 2010
essenziale nel suo linguaggio elementare ma si percepisce questo senso di solitudine seppure a tratti staticizzante Allariss
Vivì25 febbraio 2010
Poche parole ma buone e significative. A volte per fare di una semplice poesia una grande poesia non servono tanti versi. E la tua è una grande poesia. !
D
Darius25 febbraio 2010
E' piacevole notare come si può in poche rime creare un'emozione semplice che ti resta dentro. Complimenti.
Silvia De Angelis25 febbraio 2010
...momenti di solitudine e aridità dell'animo a volte ci trasmettono un malessere logorante che ci fa andar alla ricerca di calore umano... Lirica molto piaciuta


