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Introspezione 26 febbraio 2010 · lettura 1 min · 4626 letture

Adesso Voglio Dormire

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Viene da lontano la mia malinconia Erra tra stagni che non hanno fiato fiumi ricolmi di pesciolini allegri di preziose pietre ... ma anche di profonda nostalgia. Fissai lo sguardo in quei vivaci occhi che credevo sapessero parlare io volli tendere le mani a tutti i costi a chi credevo mai avrebbe usato senza veder il cielo... le giuste ali per poter volare. Sentir le voci in questo freddo mondo Il cuore duole Volli saggiar a mani nude quell'inverno ma non mi accorsi che purtroppo non era lui la mia stagione. Pacata, persino inutile, la mia vita adesso dimora e quella luce che le mie giornate inghiotte più che destarmi adesso mi addolora. Io sono orfana di un sogno ormai sbiadito e parlo al sonno non voglio più indossare questo vestito perché è il dolore ora a ricoprir di stasi questo cuore adesso voglio dormire chiudere gli occhi a questo giorno... mi sveglierò quando il profilo della luna magicamente ricondurrà a me il suo sole.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (23)

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Daniela Pacelli26 febbraio 2010

"La malinconia viene da lontano da profonde nostalgie"e guardare gli occhi se si credeva sapessero parlare... rende orfani del proprio sogno nel sentir ridondare fredde parole, ammantate nel vestito del dolore. E desiderare solo i dormire spegnendo la luce della sofferenza. Ripensare a parole che han fatto male fa soffrire, come fa soffrire il pensiero di un amore che pensavamo fosse tale... nostalgie e malinconie nella testa... Si la luna domani vestirà i panni della gioia e tu sarai al suo fianco, piccola stella che emani luce vera, tu brilli nel cielo ed un giorno guardandoti allo specchio lo capirai e ti troverai... in mezzo a tante altre comete. Bellissima, l'ho sentita in ogni verso. Un grande abbraccio

Paolo Ursaia26 febbraio 2010

Storia d'un'anima... poesia elegante e delicata, piena di intime suggestioni. Da assaporare, da meditare, da comprendere. Molto piaciuta

Fabrizio Diotallevi26 febbraio 2010

ho messo il segnalibro dopo le prime tre righe, devo aggiungere altro? Si, solitamente sono abituato a leggere le tue poesie senza musica, a molto di voi piace questo, ma al poesia dovrebbe parlare da sola, questa parla, urla e grida, sono versi di grandissima emozione di forte impatto, è una poesia di quelle da ricordare, il Fabrizio lettore esulta, il Fabrizio poeta si rattrista nel leggere certi versi che ovviamente comprendo sino in fondo, detto questo aggiungo un aggettivo: Mostruosa!

Nadia Mazzocco26 febbraio 2010

Una poesia che emana malinconie, molto bella, commuove fino in fondo al cuore la sua tristezza. Ma nella chiusa sublime vedo tanta luce. Apprezzatissima!

Nadia Mazzocco26 febbraio 2010

Una poesia che emana malinconie, molto bella, commuove fino in fondo al cuore la sua tristezza. Ma nella chiusa sublime vedo tanta luce. Apprezzatissima!

Salvatore Ferranti26 febbraio 2010

una poesia velata di tristezza, che affonda la sua ragion d'essere nel passato, che sotto forma di ricordi ogni tanto torna a visitarci... versi raffinatissimi, parole ricercate ed adeguate al tema, a dare vita ad un piccolo capolavoro. da rileggere e conservare.

Kiaraluna26 febbraio 2010

Intensa la coltre di tristezza che copre il cuore dell'autrice. Dormire... avere il tempo di sognare, nell'illusione che al riaprir degli oicchi non sia più eternamente notte. Bellissima Anto... profondamente sentita.

Silvia De Angelis26 febbraio 2010

Nel malessere dell'anima, che ci sovrasta per vari motivi, ci sentiamo deboli e fragili... forse un sonno riparatore può lenire quella pena profonda, che sembra toglierci il respiro... Lirica pregiata molto, molto apprezzata

Berta Biagini26 febbraio 2010

Quante volte la sera ce ne andiamo a letto con la speranza che la mattina tutto possa essere soltanto un brutto ricordo od almeno che subito accada qualcosa che come il sole ci illumini la giornata –purtroppo molto raramente questo accade ed allora ripiombiamo in quella tristezza che ci corrode e basta. Versi molto sentiti e condivisi.

D
Dalassa26 febbraio 2010

E' l'anima che viene da lontano... accompagna per un po' la nostra vita poi chiede di ritrovare spazi infiniti dove scorrono "fiumi pieni di pesciolini allegri e pietre preziose". E' il percorso che seguo leggendo questi meravigliosi versi... tracciano la strada anche alla mia malinconia che assale spesso senza preavviso ... e la fantasia risponde riconducendomi a quel sole tanto atteso. L'ho fatta mia. Segnalata e conservata.

Danielinagranata26 febbraio 2010

Un ritmo lento e riflessivo accompagnato da un malinconico sentire pervade tutta la poesia tristezza di un attimo o di una vita... Toccante di grande emozione stupenda lirica

Moreno il Duca26 febbraio 2010

poesia commovente che rilascia sentimenti malinconici per la sua tristezza ma speranzosa si nota in lontananza un tenue lume la speranza brava Antonella sempre maestose le tue poesie

Giovanna De Santis26 febbraio 2010

il sonno liberatore di malinconia nostalgia poesia toccante sentita condivisa sempre di elevata bellezza l'espressione inchini infiniti

Clara Gismondi26 febbraio 2010

Il dolore ha una parte molto grande nella vita di una persona. La sensibilità ci porta a vederlo anche in ciò che ci circonda e a sentirlo come empatia. Tu mi trasmetti sensazioni che riesco a comprendere e non me ne duole, la sensazione è comunque di grande dolcezza!

Antonella Scamarda26 febbraio 2010

Tanto tristi quanto belli, questi versi dilaniano il cuore... che sembra essersi arreso alla malinconia...

Rossella Gallucci26 febbraio 2010

E' struggente in ogni sua "virgola", una malinconia che viene da lontano, che non riesce ad abbandonarci, a volte la luce del giorno ci fa male, vorremmo solo dormire per non sentire quel dolore fisso che accompagna le giornate... Una chiusa da manuale... Una poesia da segnalibro...

Nemesis Marina Perozzi26 febbraio 2010

Sentirsi orfani dei propri sogni... Tradimento, abbandono, punizione, condanna... Che altro? Straziate il mio corpo con un coltello affilato, profanatelo, umiliatelo... Ma non infierite sui miei sogni, le mie illusioni. Ecco: è così che io muoio.

Angela Rainieri26 febbraio 2010

E' molto doloroso sentirsi orfani dei propri sogni immersi in quella malinconia che invade l'anima lasciandoci indifesi... Toccante e meravigliosa lirica, versi profondissimi di un animo sensibile e stroaordinario che ben riesce a comunicare le proprie emozioni. Stupenda e condivisa, apprezzatissima, da fiocco.

Francesco Luca26 febbraio 2010

malinconica e doloosa... poesia di grande intensità...molto, molto bella

Barbara Rossi26 febbraio 2010

Versi intensi di dolore e di un'anima che orfana dei suoi sogni ricerca una flebile speranza... Bellissima!

Simone Bello26 febbraio 2010

Delicate note di malinconia e tristezza suonano questi dolci versi, che hanno però la luce di uno spiraglio aperto nel sentimento grande della poetessa... Bella... Un abbraccio

L
Loreta Salvatore26 febbraio 2010

Autobiografica, intrisa di malinconia, un'analisi della propria esperienza di vita segnata dalla ricerca e dal desiderio di verità.Un ripiegare in se stessi come rinuncia ad un mondo che sembra lontano dall'essere più autentico. Intensa, riesce a coinvolgere il lettore immettendolo in un percorso di emozioni. Lode all'autrice.

Carmelita Morreale27 febbraio 2010

Non era lui la mia stagione... mi soffermerei unicamente su questi versi per rileggerli all'infinito... quasi come un motto per la vita! Aggiungo semplicemente un aggettivo: superba questa poesia immensamente piaciuta e condivisa... Plausi ed inchini.