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Uomini 27 febbraio 2010 · lettura 1 min · 7628 letture

Sigaretta

Danielinagranata 881 poesie pubblicate
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La sagoma è perfetta ma brucia troppo in fretta sento una stretta quando mi scroccano la sigaretta Sono spesso arrabbiato... a volte alterato spesso scontento ...a volte spento vivo nella speranza assai vana di trovare una sottana il mio viso è una macchietta la mia voce di uscir ha sempre fretta Vendo "amore" con dovizia e un poco di malizia Sono sotto il ripetitore a provare da ore non sento rumore ma ho visto il questore che vuole fare il gestore della mia prossima pensione a ore La vita mi ha svezzato e con il mio fare pacato aspetto di fare il pensionato
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L'autore
Danielinagranata

"Una vecchia leggenda dice che....nelle giornate di vento le foglie che si staccano dal gelso vadano a consolare le persone sole...." Ciao mi chiamo Daniela sono nata a Susa (TO) il 14 ottobre del 1964 Nella mia vita ci sono stati giorni pieni di pioggia e pieni di lacrime, ma poi ci sono stati giorni pieni di sole

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Commenti (23)

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D
Dalassa27 febbraio 2010

Ce ne sono tante di queste "sigarette" che si consumano così... senza effetti particolari, bruciano e basta. Approvo questi versi ed il sottile significato che ne tracciano.

Antonella Scamarda27 febbraio 2010

Bellissimi versi dall'ironia pungente che ritraggono una tipologia assai diffusa... Estro e bravura in questa poesia molto apprezzata

Giorgio Lavino27 febbraio 2010

Rima baciata, estro, bella ironia. Insomma c'è di tutto per essere una stupenda poesia.

Rossella Gallucci27 febbraio 2010

Ironia, originalità, versi pungenti al punto giusto... Bella la metafora della sigaretta che brucia in fretta proprio come la vita che bruciamo giorno dopo giorno senza neanche accorgercene... Molto piaciuta e condivisa

P
Pp27 febbraio 2010

Ironia triste, celata da una sigaretta... Versi particolari che portano ad una attenta riflessione. come sempre, maestra della penna! Abbracci e applausi!

Anna Maria Obadon27 febbraio 2010

Che tristezza questo Travet, che recita ancora la sua parte codificata di uomo e finge anche a se stesso perché si è già spento da tempo! Bellissima poesia, profonda e originale .

Clara Gismondi27 febbraio 2010

Difficile per me entrare nelle poesie in rima, devo leggere sempre con più attenzione. In questa si tratta un argomento che appare per certi versi tragico e contrasta fortemente con la rima, gioco di parole. A lettura più attenta il gioco è voluto come il contrasto proprio perché la vita è un gioco, spesso tragico. La leggo così. Molto bella!

Silvia De Angelis27 febbraio 2010

Tipologia d'un personaggio assai diffuso che ormai si perde in insignificanti inezie della vita, perché ne ha perso completamente il mordente... Originale, elaborata con molta abilità, questa lirica è graditissima alla lettura

Nadia Mazzocco27 febbraio 2010

Una poesia piena di originalitá,in cui ancora una volta risalta la tua vena poetica. Piaciuta, bella anche nella sua tristezza. Applausi.

Salvatore Ferranti27 febbraio 2010

poesia molto originale, velata di malinconia. splendide metafore che si rincorrono nei versi, a dare nuove consapevolezze a chi legge. molto apprezzata. una perla, come tutte le tue.

Enio Orsuni27 febbraio 2010

bella apertura, infatti oggi prima di concedere una sigaretta devi prima accendere un mutuo, hahaha. insolitamente bella. com pl im en ti.

Pino Tota27 febbraio 2010

Tristissima ma bellissima. Ti lascia muto a pensare... Complimenti.

Antonella Bonaffini27 febbraio 2010

Una poesia originalissima nel contenuto ma che credimi... arriva! Applausi Dany!

Berta Biagini27 febbraio 2010

Pensieri che purtroppo sempre si ricorrono e che in un baleno ci fanno raggiungere nella maniera più veloce l'ultima parte di questi tristi e sentiti versi.

Carlo Fracassi27 febbraio 2010

Credo che quel genere di uomo sia nato avvizzito o addirittura morto. Conosco un paio di tipi simili, sterili e rinsecchiti nel proprio egocentrismo spento, dal retrogusto amaro come il fumo di una sigaretta. Descrizione molto acuta e pienamente azzeccata!

Moreno il Duca27 febbraio 2010

poesia molto bella che fa riflettere tanto... tanto brava complimenti

Nemesis Marina Perozzi27 febbraio 2010

Ma lo conosci anche tu? Sì, è proprio lui! Lo stesso tizio che abita sotto casa mia, che si vende come macho "sciupafemmine" con la scusa d'essere scontento della vita e della sua "triste" sorte. Qualche volta ha pure acchiappato, ma con l'età che avanza, ora può soltanto sperare in qualche aggancio nel mondo virtuale, in attesa che la pensione mandi a riposo anche i suoi ultimi bollori.

Kiaraluna27 febbraio 2010

Una triste pagina d'umanita maschile... già,esiste ancora... Tagliente e vera... piaciutissima davvero.

Daniela Pacelli27 febbraio 2010

Una lirica che centrea in pieno l'argomento, dipingendo perfettamente il quadretto del "maschio la cui sagoma perfetta brucia troppo in fretta". Arrabbiato, scontento, alterato, spento vive nella speranza di trovare un'altra donna consumando il tempo nelfumo della propria sigaretta. Molto bella e originale questa tua lirica di oggi Dany, piaciuta molto e soprattutto condivisa! Applausoni tutti per te!

Giovanna De Santis27 febbraio 2010

triste ma originale stupenda nelle metafore e nell'espressione

Barbara Rossi27 febbraio 2010

Particolarissima ed ironica... un bel gioco di parole...

Rita Minniti27 febbraio 2010

Deliziosa composizione, particolarmente originale e sentita. Ironica quel tanto che basta e soprattutto meditativa. Un'autrice che sa ben descrivere ogni momento, ogni suo pensiero, con maestria ed eleganza. Molto bella!

Originalissima composizione piena di riflessioni troppo vere... e quanti ce ne sono così... Piaciutissima e Condivisa...