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Donne 27 febbraio 2010 · lettura 1 min · 8692 letture

La scalata dei sogni

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Correre verso la scalata dei sogni come madre con cinque figli come ragazza senza famiglia come bocche verso i baci Ventiquattrore impugnata in mano e rossetto sul viso pallido Le occhiaie della notte prima per l'articolo al capo Il latte al bambino più piccolo, la camicia stirata al marito, la merenda al figlio per primo partito, le carezze di rughe di sonno sulle trecce della bimba che ripete storia. Le lucciole sembrano abbagli che si spengono al sole Stringerò denti fra parole e vocali poesie che possano distruggere il muro che ha il cuore e salire per la ripida montagna verso palazzi senza ascensori Impugno il vecchio pc alla ricerca di sogni da intrappolare.
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e se fosse invece sbagliato lo stereotipo della donna d'affari solo come manager? la donna in carriera non è solo quella dei "grattacieli" e dei cocktail con i capo ufficio... io studentessa che si arrampica verso la tesi, io stessa mi sento in carriera. e una donna con cinque figli perché non può migliorare il suo status di donna e appagamento attraverso il lavoro? anche solo accontentadosi di un gradino in più(anche se sudato). perché la donna in carriera deve diventare un automa freddo su tacchi a spillo? ma come ci emancipiamo per poi esser derise? imprigionate in nuovo stereotipo?

L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (13)

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Salvatore Ferranti27 febbraio 2010

è molto difficile essere donna in carriera, e, nello stesso tempo, madre e moglie- è una fatica immane. e solo in poche ci riescono... poesia molto bella ed efficace.

Enio Orsuni27 febbraio 2010

sarò all'antica ma, vi siete realizzate in che modo, lavorando il triplo di prima? prima bastava uno stipendio per tirare avanti ora con due non si arriva alla fine del mese. e fortunato chi ne ha due, c'è chi non ne ha nemmeno uno. è stato un giuoco politico quello di spingere la donna a realizzarsi nel lavoro così con mezzo stipendio si lavora in due. quanto costa alla donna questa emancipazione! ne soffre tutta la famiglia, soprattutto i figli. però la poe è bella!

Moreno il Duca27 febbraio 2010

le donne in carriera mi hanno sempre affascinato però la loro è una vita molto dura figli e famiglia da far collimare non è facile e allora io ne conosco diverse e hanno fatto una scelta precisa niente famiglia solo lavoro brava molto bella la tua poesia complimenti

Una donna manager non stira camice al marito, gliele fa stirare a lui se questi le vuole indossare o paga una domestica per farlo. Tutte le poesie che sto leggendo partono da uno stereotipo di donna che non esiste più, o quasi!

Anna Maria Obadon28 febbraio 2010

Ho apprezzato moltissimo questa poesia, soprattutto perché scritta da una giovane (me ne sono accorta alla fine) perché è tipico delle persone intelligenti e aperte far uscire noi donne dai soliti stereotipi. E' vero anch'io considero una donna in carriera quella che, facendo la casalinga, riesce a far quadrare il "bilancio" e a crescere come persone pensanti i propri figli. Tua madre è sicuramente stata un donna in carriera perché con te ha creato un piccolo gioiello, molto raro di questi tempi: brava, profonda e intelligente. Complimenti a tutte e due ...

Fippo228 febbraio 2010

La tua riflessione è giusta, abbraccia tutto l'universo Donna, molto condivisibile come tema e molto dura come poesia con un fondo di raassegnazione.

Rita Minniti28 febbraio 2010

Una verità assoluta, almeno per i tempi di oggi, sperando che un giorno questa parità non venga vista solo dalle donne, ma anche dagli uomini. Perché, se anche loro trovassero un equilibrio di pensiero e azione, fra donna e uomo, sono sicura che potrebbero essere in carriera sia l'uno che l'altro, senza togliere niente a niente! Basta volerlo, basterebbe essere presenti l'uno all'altro, sempre! Certo non è un discorso facile da farsi, perché varia da situazioni a situazion, i ma se ci si impegnasse forse... la soluzione sarebbe più vicina di quanto pensiamo. Ci sarebbe da discutere su alcuni commenti scritti su questa e altri testi ma... io mi attengo a questa poesia che mi è piaciuta moltissimo e faccio i miei complimenti all'autrice/ore!

Enrico Baiocchi1 marzo 2010

una poesia molto condivisa sia nel contenuto dei versi sia della nota dell'autore/trice. Complimenti.

D
Dalassa2 marzo 2010

Chissà perché la donna se é autonoma viene vista con occhio sospetto e per lo più se è in carriera le viene associato un atteggiamento "guastafamiglia". Questo giudizio viene formulato o da uomini che cercano protezione e che vogliono perennemente la donna- mamma o da donne che hanno subito forti repressioni e prive di altre visioni. Se l'affermazione di un essere umano é gioia, senza ledere i diritti altrui, la società puo' solo averne benefici e non il contrario... ma si sa Freud è servito almeno a farci capire un po' della psiche umana! SPLENDIDA e l'autrice non puo' che rafforzare le sue capacità per intraprendere una favolosa CARRIERA che merita.

Sono assolutamente d'accordo col pensiero dell'autrice, e la nota di riferimento me lo conferma una volta di più. Intanto è diritto di ogni essere pensante misurare il livello delle proprie potenzialità. Che, nella donna, non erano mai state inferiori all'uomo. Anzi. La donna, pur pagando questo suo diritto, ad uno scotto che non avrebbe mai dovuto sovraccaricarla di responsabilità, ha basato la sua scelta, in primo luogo, sul riscatto di una dignità umana, che le era stata violata nel corso dei secoli (non dimentichiamoci la negazione anche del diritto di voto elettorale). In sintesi, la donna non ha mai inteso denunciare la sua superiorità sull'uomo, bensì, l'equilibrio, basato, soprattutto, sulla cultura dell'educazione all'amore.

come darti torto, questo è un mondo legato a vecchie immagini dove le donne in carriera spesso vengono valutate dai tacchi a spillo, senza sapere cosa c'è dietro, fai bene a ribadire il tuo concetto, a pretendere un futuro diverso, che possa ripagare di tanti sacrifici, il problema che troppo spesso una volta arrivati, ci si scorda da dove si è partiti, poesia di grande intelligenza che denota idee molte chiare, scritta con capacità ironia e determinazione

Jeannine Gérard7 marzo 2010

Essere donna in carriera, nulla toglie alla famiglia, perché le donne ben si sa, hanno un'organisazione insuperabile, sono come le formiche, piene di rissorse, Lavorano e mai che lo fanno pesare, oggi la vita costa, e se non si è in due a lavorare, non si potrebbe dare un avvenire decento ai figli, perché anche i studi costano, Anche questo è sacrificio, non è divertimento... bellissima poesia, piena di verità

E
Eleonora Grana7 marzo 2010

La tua poesia mi è piaciuta molto, sia per come è scritta, sia per quello che vuole esprimere.