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Sociale 28 febbraio 2010 · lettura 1 min · 1173 letture

Le città dell'indifferenza

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Alessandro Fadda 10 poesie pubblicate
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Squilla suona e trilla e sorge e risorge il sole altro giorno in calendario altro giorno solitario Abiti vuoti si muovono su giù destra e sinistra fermate di autobus e di metropolitana un povero una figlia con le ciglia da puttana Occhi tanti occhi che girano e girano e mai si fermano su altri occhi perché non c'è tempo per pensare non c'è tempo per sentire sempre e soltanto agire Paura del vicino paura del lontano paure che convergono legate al quotidiano Un minuto dentro il grigio e poi ancora all'infinito si ripetono le azioni che hanno perso il loro senso e nella luce artificiale ritornando nel rifugio niente auguri niente lodi è già domani uguale a ieri
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Commenti (2)

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Giorgia Spurio1 marzo 2010

è molto bella... tra indifferenti, tra odori diversi, tra strade che si convergono, tra occhi di puttana e ciglia di un barbone, tra gli auguri di Natale o Pasqua... il solito respiro di ieri avrà anche domani... bellissima

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Luigino P10 marzo 2010

Quanto son vere queste tue osservazioni anche fuori della metropolitana .