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Cronaca 28 febbraio 2010 · lettura 1 min · 6333 letture

Umani disumani

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Alba non domanda infausto giorno ove supremo artefice militò tragico riuscito gioco Or lui giace esanime nella toga vermiglia abbattuto da selvaggia verga Pensiero odierno teme specchiarsi immagine bollenti processi o famigerata effigie di "cosa nostra" Istintuali messaggi di vendetta in sbilenco collage sfuggito alla logica racchiudono frammenti intrisi di violenza Tempo lascia sue tracce Umana malvagità ancor più ne segna il passo
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Muore a Palermo l'Avvocato Enzo Fragalà, dopo essere stato selvaggamente preso a bastonate all'uscita dal suo studio legale. Recentissimo fatto di cronaca

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Silvia De Angelis
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Commenti (26)

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Arelys Agostini28 febbraio 2010

Una vergogna che cose come queste continuino a passare in pieno secolo 21. La barbarie di queste mafiosi che continuano a infestare la società... Spero che al più presto vengano pressi gli aggressori. Complementi per questa tua cronaca.

Clodiaf090428 febbraio 2010

La poesia di cronaca è per me sempre notevole perché è sublime il tentativo di piegare la bellezza della poesia alle spregevoli cose umane.

Rosy Marchettini28 febbraio 2010

Inammissibile che accadano fatti del genere qualunque periodo storico possa essere, la forza del male ha colpito ancora ed una famiglia piange la morte assurda, pazzesca e dolorosissima del loro congiunto... Poesia bellissima per non dimenticare, per pregare per coloro che compiono del male... ma serviranno le preghiere per chi, al Signore, ha voltato le spalle ed abbracciato il "maligno"? Chiusa che è poesia nella poesia Apprezzata, condivisa e piaciuta moltissimo

Carmelita Morreale28 febbraio 2010

In questo caso purtroppo la toga rossa non è emblema di appartenenza ad una corrente politica, ma è il frutto di un atto ignobile che ha ucciso un po' tutte le persone oneste e leali... quel sangue appartiene a tutti quelli che credono in mondo più giusto e meno violento, forse è solo utopia ma non bisogna mai abbassare la guardia contro chi disprezza la vita ... esaltando l'odio e facendone legge di vita quotidiana... Sentitamente plaudo questi versi che sento nel più profondo del cuore. Inchini ed apprezzamenti infiniti.

Carlo Sorgia28 febbraio 2010

Partendo da uno squallido fatto di cronaca da respingere con forza in quanto avvicina l'uomo alla bestia la nostra autrice riesce a regalarci Una splendida lirica.

Shelly Nicole Del Santo28 febbraio 2010

Versi molto reali e ricchi di contenuto, messaggio della violenza umana. L'autrice è stata molto attenta nella ricostruzione in versi di un caso di cronaca. Piaciutissima e apprezzata

Nemesis Marina Perozzi28 febbraio 2010

Invano piange e si dispera la voce della poesia, quando affronta argomenti così dolorosamente attuali. La ferita è aperta, scuote le nostre coscienze assopite, ma è impotente contro la bestia maligna che si ostina a farci sprofondare, ogni volta, nella barbarie. Piango con voi, piango per noi tutti, povera Italia intera.

Aldo Bilato28 febbraio 2010

Bella forte e diretta la denuncia, alla disumanità dell'atto barbarico, che vede fratello togliere la vita al suo simile e al modo di terrorizzare ed imperare del malaffare. Da inserire nella serie: "diamoci una mossa"... Lirica sempre alta. cià.

Nadia Mazzocco28 febbraio 2010

Una poesia di denuncia su una morte cosí ingiusta. Notevole l'impegno della Poetessa, per non far dimenticare mai questo inammissibile omicidio. Molto apprezzata.

Pino Tota28 febbraio 2010

Purtroppo la violenza dilagante a tutti i livelli sociali è parte della cronaca giornaliera e rischia di diventare fenomeno incontrollabile perché ormai le istituzioni non sono più capaci di gestire e reprimere con le dovute sanzioni chi compie delitti che ledono l'esistenza di intere famiglie. Non per niente le statistiche pongono al primo posto delle preoccupazioni degli italiani la sicurezza. Bellissima la tua poesia di denuncia e di condanna.

Clara Gismondi28 febbraio 2010

Sì penso che sia difficile raccontare in poesia fatti che induriscono il cuore, lo maltrattano. Tu riesci benissimo ad allargare il fatto scendendo nell'animo umano, scandagliando nell'uomo. L'ultima strofa poi è di grande efficacia e nucleo di tutto il discorso. Bellissima!

Moreno il Duca28 febbraio 2010

la poesia di cronaca è molto particolare dove si notano eventi tragici o lieti questo purtroppo è orrendo inconcepibile siamo peggio dei peggior barbari che hanno invaso il suolo italico con questi signori è ora di finirla per sempre condivisa

Salvatore Ferranti28 febbraio 2010

amo la mia terra ma, in circostanze come questa, mi vergogno d'esser siciliano, anche se penso che qui, in una terra di mafia, esistono tantissime persone perbene, anzi la quasi totalità...poesia molto dura, ma ahimé molto vera.

Daniela Pacelli28 febbraio 2010

Versi forti, veri, un piangere per il dolore di una cornaca che si macchia ancora una volta di dolore. Scritta in stile esemplare. Molto piaciuta

Antonella Bonaffini28 febbraio 2010

Una poesia di denuncia corretta quella da te resa in versi con il solito, particolare stile ermetico che ti appartiene... e che stavolta arriva come una fucilata!

Danielinagranata28 febbraio 2010

dolorosi versi ...sensazioni e pensieri di grande effetto un sentire forte ...una vergogna per questo fatto realmente accaduto scritta in modo magistrale grande sensibilita' molto apprezzata

Barbara Rossi28 febbraio 2010

Versi crudi e di grande effetto per una forte denuncia... Molto sentita... Complimenti!

Angela Rainieri28 febbraio 2010

Una denuncia toccante e vera che lascia fra le pagine di cronaca profondo sconcerto per l'accaduto e disgusto per la crudeltà umana. Molto sentita e apprezzata, una lirica splendida magistralmente scritta.

Antonella Scamarda28 febbraio 2010

Una grandissima prova d'Autore in questi versi, che con la loro solita eleganza, raccontano un atroce fatto di cronaca... Un inchino alla tua bravura Silvia!

Berta Biagini28 febbraio 2010

Come non si può rimanere colpiti da questi fatti che ogni dì macchiano le pagine di giornali – una vera denuncia alla quale non possiamo che unirci.

Giovanna De Santis28 febbraio 2010

la malvagità che continua a spargere morte nella Nostra iITALIA, in struggenti versi dettati dalla nobiltà d'animo dell'Autrice poesia apprezzatissima

Raggioluminoso28 febbraio 2010

Un meraviglioso verseggiare anche per tratteggiare eventi che non presentano lati poetici. Applausi per una lirica spettacolare!

Ancora una volta fatti di cronaca che ci portano tanta di quella tristezza e rabbia... Ma di quanta crudeltà si macchia l'uomo... Sentita e condivisa...

Giorgio Lavino2 marzo 2010

E' il canto di un dolore. Di un'anima che non vuole essere complice con il suo silenzio. Ma vuole esplodere. E lo fa suggerendo questi versi bellissimi all'autrice. Da incanto l'incipit. Ma ogni verso vomita sdegno con il solito stile sempre raffinato della nostra autrice. Me la conservo questa stupenda lirica per leggerla quando ho voglia di piangere.

Rita Stanzione11 aprile 2011

Encomiabile lirica su un tema di grave portata sociale. Ottimo stile, apprezzatissimo.

carla composto18 novembre 2013

valente poetessa in magistrale lirica... che denuncia con parole appropriate e curate un fatto di cronaca del quale ci si deve vergognare ...intensa e bella il mio sincero plauso