Mi vesto d'Inferno
Mi vesti d'Inferno.
Schermo
e scuoto
il nulla eterno.
Incapace di catturare
l'inconscio,
mi nutro di foglie
e tento di sfumare.
Tetro il tormento
di una pioggia di cristallo
che tenera scalfisce
la fragilità di un momento.
Puro ed insicuro
ansima
e soffoca
l'oscuro.
©
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Commenti (1)
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F
Fil783 settembre 2011
Inconscio, momenti, la percezione di non essere infondo cosi veri la voglia e la comprensione di non essere materialisti ma la visione di una proiezione in qualcosa di più graande e profondo. Complimenti