Il vin dell'oste
Splendido Leotta Michele
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chi lo beve sorseggiando, ben gli fa
ma dall'oste chi lo beve senza soste
mal gli fa.
tenerone tiene il cuore che
traballar lo fa
mentre sta tornando a casa
che di fatto
non sta più a ricordar.
va in lungo, vede in largo
e appoggiato al muro sta.
va avanti torna indietro
non sa più che cosa fa.
e come per effetto, torna all'oste
e beve il resto.
che bontà quel vino al cuore
lo tien su di buon umore,
ora pogia grogiolato sul bancone
e a casa vien portato.
con la solita sgridata,
della moglie infuriata.
che di Bacco non sa niente
mentre l'oste gli è riverente.
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Splendido Leotta Michele
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