Cara Anna Frank
Fratello bianco
fratello nero,
come il giorno e la notte.
Sogno la pace
unanime
che al mio risveglio
sono già in volo.
Io tornerei nei piccoli lager
dove non sono mai stato,
ti salutai a quindici anni
e attendo ancora il tuo ritorno,
e attendo palmo a palmo alla sera
che tu mi posa
la carezza di Nostra Signora.
Io corro ancora nel prato
cercando di far volare un aquilone,
e nello sfondo di un cielo così grigio,
Dio mi sembra assente.
Il giorno mi sembra una fatica
tra le guerre che non si dissolvono
ed una grata
che mi ha circonciso la vita.
Domani o stasera forse
ti incontrerò,
tra quelle righe dove non compare il mio nome,
ma come tanti steli di anime,
sono stati strappati alla vita,
stasera forse ti incontrerò,
e ti racconterò
cara Anna Frank...
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L'autore
Tommaso Galeone
La poesia è come un angelo, sceglie la sua anima dai versi migliori. Tommyx
Commenti (1)
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Pp1 marzo 2010
Molto molto suggestiva, profonda e evocativa. Quella bambina simbolo di speranza e amore vivrà sempre nei nostri cuori. Applausi!