Nascosta da un cespuglio

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
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Il predatore fiuta l'aria e percepisce l'odore della paura. Ma la preda si fa astuta. Si nasconde, in perfetta immobilità e attende. Si tratta di pazientare, lasciando che la belva scelga un altro obiettivo e, con un balzo si allontani. Affascinanti, evocativi, misteriosi versi che mi hanno incantata.
Io la leggo così: la belva è il tempo del giorno che ci avviluppa nella sua morsa e ci allontana dalle nostre esigenze più intime quelle di rimanere a contatto con la parte più vera di noi stessi, senza inseguire inutili fantasmi. In questa visione mi ritrovo a volte quando le mie attività lavorative diventano troppo importanti rispetto alla mia vita privata. Mi piace molto lo stile con cui hai espresso la riflessione poetica.
La fatica di tentare di tenerea bada il tempo, di non farsi sottrarre la luce dl domani o almeno l'illusone di mantenerla accesa. Poesia di intensa interiorità,tanto tanto apprezzata.
Che bella e affascinante questa tua opera di oggi, splendida splendente nei magici versi... Apprezzata e piaciutissima, la conservo nel cuore.
Versi intensi per una lirica affascinante... emozioni nelle quali mi ritrovo. Complimenti...
Molto affascinante questa tua di oggi... hai avvolto il tempo in una veste simbolica molto rappresentativa... applausi!
Il tempo come una belva ruggente si aggira cercando di catturarci e come prede indifese darci in pasto a chissà quale destino... Una riflessione molto affascinante, molto bella, i versi sono magnifici!
sembra la descrizione di Dafne, ninfa attenta ai rumori nella foresta o a Diana, dèa cacciatrice delle foreste. ma qui chi è la preda e chi "la cacciatrice"? le metafore che riguardano tutte la stessa area semantica mi piacciono un sacco, inizia come un zoom della pantera sulla preda metafora di quel domani preso dalla fretta, il tempo felino si aggira in agguato e l'anima ne è prigioniera. belle immagini che ci descrivono di noi, lepri che fuggono il tempo, il futuro diabolico e la sua ansia. non possiamo mai distrarci altrimenti, va tutto in pasto alla "belva"che ci insegue. veramente bella, anche l'immagine del sapere come albero spoglio che in realtà non ci può dare più di tanto come difesa, ma almeno spoglio di frenesie, illusa pace d'un momento
Suggestiva originale affascinante e magica si fà ben leggere e apprezzare coinvolge dal primo all'ultimo verso splendida
Il tuo è un modo di scrivere suadente e sereno. Le tue riflessioni colpiscono e coinvolgono. Sono pugni e carezze. E mi sono per un attimo perso anch'io "dietro quell'arbusto del sapere spoglio di foglie e spoglio di invisibili frenesie..."








