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Introspezione 1 marzo 2010 · lettura 1 min · 3204 letture

Una porta per l'aurora

Claudio Giussani 677 poesie pubblicate
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Non sento più voci nel silenzio parlare al mio cuore Le cerco invano tra le vene, nella carne, nella mente Il frastuono dei rumori della vita penetra nella mia pelle rimbomba nell'anima confonde i miei pensieri Vorrei incontrare il sorriso di un angelo che mi renda l'udito e la mente per dipingere una porta d'arcobaleno per l'aurora
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Claudio Giussani
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Commenti (7)

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M

Piacevole questo desiderio di poter riascoltare le voci del silenzio disturbato dal baccano del mondo. Ed è altresì piacevole questo tuo modo di verseggiare che crea armomia e suscita musica nell'anima del lettore. Meravigliosa la chiusa!

Silvia De Angelis1 marzo 2010

Il "frastuono" della vita disturba i pensieri e la concentrazione per sentire quei meravigliosi rumori dell'anima che ci trasportano a livelli più elevati... Lirica molto piaciuta

Simone Bello1 marzo 2010

Anch'io vorrei abbandonare quel turbine di rumori che disturba le vere soddisfazioni della vita, le cose belle... Vorrei... Bella poesia...

E' arte tutto ciò che trasmette emozioni. E' emozione tutto ciò che produce arte. E questi versi ne sono uno splendido esempio. Qualche volta mi chiedo se la sensibilità di questo sentire è qualcosa di cui esser contenti, o tutto il contrario. E poi mi rispondo: potrei mai rinnegare la mia anima e l'essenza con la quale mi è stata donata? In qualunque posto volesse portarmi? E la risposta è: no. Ne sono conferma queste mie lacrime ... davanti alla profondità di questi versi.

Raggioluminoso1 marzo 2010

Incantata nel leggere la dolcezza di questi versi, anche se esprimono il dolore dell'anima. Molto piaciuta!

Ma gli angeli sono sempre tra noi, solo che non li vediamo perché il nostro sguardo è sempre rivolto verso terra. Ci sfiorano il viso quando siamo tristi e ci tengono per mano quando camminiamo sul filo. Vegliano quando dormiamo e si appisolano, ma solo un po', quando ci affanniamo durante il giorno. Qualche volta, se ci osserviamo bene allo specchio, potremmo vederne uno speciale... il nostro. Noi attraverso i suoi occhi.

Carlo Fracassi2 marzo 2010

Se si tratta di un Angelo, credo che il poeta l'abbia già incontrato con la chiusa di questi bei versi, se invece si tratta di amore, la cosa sarà un po' più complessa ma entrambe le condizioni predispongono ad una migliore ricezione, escludento elementi esterni di disturbo.