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Morte 1 marzo 2010 · lettura 2 min · 6889 letture

L'ira dell'amore

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Prenderò a pugni il silenzio per liberarti nuoterò fra le acque di Caronte Prenderò a schiaffi anche il mondo per riaverti... ora fra le mie braccia baciando la mia rabbia con la dolcezza del tuo corpo... ora ora ora! ora... che non ci sei più. Sanguina la mano... ho appena spaccato il vetro dello specchio... mille occhi ora mi guardano... Questa bocca che non parla tra le tue mani vorrebbe posarsi... trafiggimi con le tue ali di specchio... anima che intrappola Amami... e aspettami... ad Ade sputerò in faccia... Sprigionatemi da queste corde da questi rami che la terra mi tiene come animale in gabbia Sono qui non per te, mondo senza più pietà Ridatemi... colei che fu la luna della mia notte I muscoli delle mie braccia si tendono come corde d' archi pronte per le frecce da lanciare E le dita saranno come gambe pronte a marciare, scavalcare, quei monti lontani del paradiso costruito... E la tua voce... amata di questo essere che si spezza la tua voce... a te mi chiama... Il cuore di pietra cadde, lo sentii staccarsi alla fine dello stomaco... Sono corpo fragile di un uomo... Il cielo è in fiamme... e la tua auto... dal fuoco come spettro è tornata, piangerò...uccidendomi di lacrime...
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Giorgia Spurio
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Commenti (11)

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Clara Gismondi1 marzo 2010

Nella poesia l'ira sembra destinata al mondo che non ama non a uomo in particolare. E il pianto, un pianto di essere che vuole disperatamente che l'amore trionfi. Una poesia che ha della rabbia ma anche delusione e tanto amore che vuole ruggire per sconfiggere il male e la morte. Bellissima bellissima!

Clodiaf09041 marzo 2010

Come fosse un Orfeo l'anima vuole riprendersi dall'Ade la propria essenza. L'amore che è morto lo si insegue fino all'inferno. Le immagini di questa poesia sono viscerali e fanno quasi star male, vorremmo aiutare quell'anima a ricongiungersi con la sua metà finita, in un incidente o metaforicamente non tange il senso di questa coinvolgente, commovente poesia.

Aldo Bilato1 marzo 2010

Potrei anche vomitarti addosso, e trovarne il senso... che non debba solo esser malessere, ma consenso... Bellissima. cià.

Raggioluminoso1 marzo 2010

Versi sublimi che urlano con forza l'amore. Immagini mentali evocate di ineguagliabile bellezza ed espressività. Passione irrefrenabile di un voler gidare nel silenzio delle lacrime espresse fa mille occhi. Molto, ma molto apprezzata!

e' ampliamente espressiva, cruda nel linguaggio che arriva immediato... ma poesia pura... un po' come ci hai abituato... splendida!

Salvatore Ferranti1 marzo 2010

un amore che va oltre il destino, oltre la morte... versi molto intensi, che descrivono un sentimento che mai si rassegnerà alla separazione di due cuori. splendide immagini che sono anche metafore che spingono chi legge a riflettere sull'amore e sulla vita che ci rimane. applausi.

Simone Bello1 marzo 2010

Un susseguirsi di immagini forti ed intense rapiscono il lettore... Bellissima...

Enrico Baiocchi1 marzo 2010

Trascina e coinvolge, attira e colpisce basso, in un susseguirsi di flash- back che urlano rabbia e amore vestendosi da eroe che combatte contro il drago. Bellissima e apprezzata. Un fiocco rosso.

B
Benito Ciarlo1 marzo 2010

La proliferazione di metafore potenti dà un ché di epico a questi versi, così come il richiamo al mito di Proserpina lascia presagire una resurrezione condizionata dell'anima. Sublimare il ricordo senza lasciare che scivoli in rimpianto sterile, "baciare" la propria furia che contribuisce a tener vivo il desiderio "d'essere e avere diversi" ma già provati e persi. Questo dolore che si perpetua in tutte le molecole che circondano l'essere intriso di pertinace desiderio di rivalsa, però, crolla e si pezza nell'ultima parte ove, persino i tempi verbali si tuffano inopinatamente nel passato remoto non lasciando alla speranza nemmeno un briciolo di possibilità di riemergere. E il dramma volge verso la tragedia.

Hariseldom1 marzo 2010

Da ragazzi si ama così, come Orfeo amava. Si ama totalmente e si è convinti che esista l'amore eterno, quello che fi fa gettare all'inferno. Ma. ma questa autrice è donna, dunque finge d'esser uomo e si immedesima nel personaggio. Mai fidarsi delle parole di un poeta vero e Giorgia lo è, dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi. Lei gioca, inventa, sogna e parla di quel che vede e forse non è lei colui che cerca ma colei che è cercata.

Io sono più forte di te, Morte, e verrò a prenderti, perché tu mi restituisca ciò che è mio. Calpesterò chiunque si dovessere intralciare il mio cammino, plasmerò il mio corpo come una corazza, contro la quale si spezzeranno tutte le armi che tenteranno di infrangerla... Sono una furia dai mille tentacoli. Guai, a chi si avvicinerà: sarà annientato. Questo è ciò che sa fare l'Amore quando si trasforma nel Dio della Guerra! Questi potenti versi sbranano dalla prima all'ultima riga!