L'ira dell'amore

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Nella poesia l'ira sembra destinata al mondo che non ama non a uomo in particolare. E il pianto, un pianto di essere che vuole disperatamente che l'amore trionfi. Una poesia che ha della rabbia ma anche delusione e tanto amore che vuole ruggire per sconfiggere il male e la morte. Bellissima bellissima!
Come fosse un Orfeo l'anima vuole riprendersi dall'Ade la propria essenza. L'amore che è morto lo si insegue fino all'inferno. Le immagini di questa poesia sono viscerali e fanno quasi star male, vorremmo aiutare quell'anima a ricongiungersi con la sua metà finita, in un incidente o metaforicamente non tange il senso di questa coinvolgente, commovente poesia.
Potrei anche vomitarti addosso, e trovarne il senso... che non debba solo esser malessere, ma consenso... Bellissima. cià.
Versi sublimi che urlano con forza l'amore. Immagini mentali evocate di ineguagliabile bellezza ed espressività. Passione irrefrenabile di un voler gidare nel silenzio delle lacrime espresse fa mille occhi. Molto, ma molto apprezzata!
e' ampliamente espressiva, cruda nel linguaggio che arriva immediato... ma poesia pura... un po' come ci hai abituato... splendida!
un amore che va oltre il destino, oltre la morte... versi molto intensi, che descrivono un sentimento che mai si rassegnerà alla separazione di due cuori. splendide immagini che sono anche metafore che spingono chi legge a riflettere sull'amore e sulla vita che ci rimane. applausi.
Un susseguirsi di immagini forti ed intense rapiscono il lettore... Bellissima...
Trascina e coinvolge, attira e colpisce basso, in un susseguirsi di flash- back che urlano rabbia e amore vestendosi da eroe che combatte contro il drago. Bellissima e apprezzata. Un fiocco rosso.
La proliferazione di metafore potenti dà un ché di epico a questi versi, così come il richiamo al mito di Proserpina lascia presagire una resurrezione condizionata dell'anima. Sublimare il ricordo senza lasciare che scivoli in rimpianto sterile, "baciare" la propria furia che contribuisce a tener vivo il desiderio "d'essere e avere diversi" ma già provati e persi. Questo dolore che si perpetua in tutte le molecole che circondano l'essere intriso di pertinace desiderio di rivalsa, però, crolla e si pezza nell'ultima parte ove, persino i tempi verbali si tuffano inopinatamente nel passato remoto non lasciando alla speranza nemmeno un briciolo di possibilità di riemergere. E il dramma volge verso la tragedia.
Da ragazzi si ama così, come Orfeo amava. Si ama totalmente e si è convinti che esista l'amore eterno, quello che fi fa gettare all'inferno. Ma. ma questa autrice è donna, dunque finge d'esser uomo e si immedesima nel personaggio. Mai fidarsi delle parole di un poeta vero e Giorgia lo è, dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi. Lei gioca, inventa, sogna e parla di quel che vede e forse non è lei colui che cerca ma colei che è cercata.
Io sono più forte di te, Morte, e verrò a prenderti, perché tu mi restituisca ciò che è mio. Calpesterò chiunque si dovessere intralciare il mio cammino, plasmerò il mio corpo come una corazza, contro la quale si spezzeranno tutte le armi che tenteranno di infrangerla... Sono una furia dai mille tentacoli. Guai, a chi si avvicinerà: sarà annientato. Questo è ciò che sa fare l'Amore quando si trasforma nel Dio della Guerra! Questi potenti versi sbranano dalla prima all'ultima riga!










