Libererò il pianto

Commenti (14)
Apprezzata tanto e condivisa, bellissima e scritta con l'anima questa introspezione, cosí profonda che commuove. Un vero diamante per il Sito.
Apprezzata tanto e condivisa, bellissima e scritta con l'anima questa introspezione, cosí profonda che commuove. Un vero diamante per il Sito.
Un ritmo lento e riflessivo accompagnato da un malinconico sentire pervade tutta la poesia tristezza di un attimo o di una vita... Toccante di grande emozione... tutto può finire tranne L'amore che è dentro noi
Il pianto è sempre e comunque liberazione, nella gioia e nel dolore. Versi che s'intrecciano magicamente in questa meravigliosa poesia. Complimenti Fiocco scarlatto!
Ha un grande impatto emotivo questa poesia così coraggiosa e sentita da farmi sentire inerme di fronte ad essa. Raccolgo parole, poche, per esprimere la mia ammirazione!
una introspezione reale che condivido scritta con il cuore questa bella poesia che racchiude in se la tristezza che pulsa e che non vuole abbandonare il nostro corpo ed ha bisogno delle lacrime per abbandonare la morsa che attanaglia l'anima brava complimenti poetessa
Guardarsi dentro e scoprire che possiamo ancora capire, che potrà costarci caro ma ne varrà la pena, ed alla fine quei frammenti prima incomprensibili riveleranno tutto il loro immenso significato e valore. Io l'ho letta così. Splendidi ed eleganti versi.
Una poesia intima e che trova la mia totale condivisione... il pianto liberatorio fa stare meglio, qualsiasi sia la sua natura... splendida.
Delle sensazioni e delle azioni che l'uomo compie dopo una forte emozione, o dopo essere stato colpito dagli effetti di un profondo sentimento, il pianto è quello più triste, e le lacrime sono quelle che più fanno male, soprattutto alle persone vicine... ma spesso dopo tanta sofferenza, piangere fa bene... Bella poesia che ho tanto apprezzato e condiviso...
Gli occhi si preparano al pianto e oltre a liberare lo sfogo della sofferenza libererà anche il coraggio per affrontare a viso aperto ciò che farà più male dire. Versi di grande impatto emotivo.
Già...quel pianto che si congela nel cuore, quando giunge il disgelo tabocca come una cascata e finalmente la marea scende... Bellissima e suggestiva, profondamente sentita e apprezzata.
Versi che nascono liberi e prepotenti come liberazione dell'anima... lacrime nascoste a lungo nell'anima, scivolano via... Malinconica ma ha un alito di speranza... bellissima!
una bella e limpida introspezione che parte dall'angoscia e poi apre le porte alla speranza. quella che ci potrà salvare dalle brutture di questo mondo.
Indubbia,è la forza che sprigionano questi versi, con parole che risentono di quella spinta interiore per riuscire a sopportare i giorni bui e oltrepassare il il vuoto che circonda l'anima."Avrò occhi più grandi del mare/per rubare la luce al domani"ella scrive, perché sia sempre più prorompente quella fiducia verso un nuovo sole, per riaccendere una luce che spenta e senza vita, l'attraversa. Nessuno ostacolo sembra attraversarle la mente dopo questa decisione, nessun binario morto davanti a lei, ma solo una strada da percorrere con forza e lucidità...e dove soltanto il pianto le sarà compagno, ma solo per lavare e sbiadire i contorni del passato. Bellissima lirica che, ci accompagna in questo suo viaggio intimistico e dove s'intravede una luce che ne illumina i passi!











