Razza terrena
La nave prende il largo,
ma un ritardo
che è cronico e fatale
noi restare
fa qui sopra la terra,
e non erra
il corpo a conquistare,
là nel mare,
bellezze tanto ambite,
concupite
da chi cavalca l’onda
sulla sponda
di quell’imbarcazione
che propone
vite senza confini,
mai marini;
la nostra razza ammira,
poi sospira:
trasforma in illusioni
le occasioni.
©
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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