Frammento
Alice Stoppini
8 poesie pubblicate
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Il dito sul naso in un'estate afosa di poche parole.
I fatti? Troppi, anche troppi gesti.
Si navigava in azioni burrascose, impazzite.
Fra tutta la caoticità del tuo corpo mi concentravo in piccoli rumori.
Ronzii. Ecco il ronzio di una mosca. Ed ancora... la mano sul mio viso per scacciarla.
Un fiammifero stretto fra due dita. Fumavo... e fumavo troppo.
Il sapore di tabacco mi chiudeva lo stomaco.
La pressione della tua risata mi feriva la vista.
Avevo l'abitudine di nascondermi sotto ad una tua spalla,
nonostante tu fossi l'artefice di tutto il mio male.
E poi ancora, concentrazione nei minimi rumori.
Una chiave caduta. Una porta dimenticata. Albe e tramonti a successione rapida.
Ed adesso, adesso... ti manca tutto questo?
Cosa ti manca? Fumavo, fumavo troppo... non ho mai smesso di fumare.
Di bere non ne parliamo. Ma questo già lo sai.
E' quell'altra cosa, sì quell'altra cosa immensa che avevo nelle vene...
sì, quella cosa che ti urlavo in faccia, con lo stomaco rotto...
Quando ti dicevo credimi. Credimi.
Questa è la cosa più immensa che potesse capitarci.
Esserci incontrati.
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Commenti (2)
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Aldo Bilato2 marzo 2010
Ho percorso strade pericolose, dissestate... non ho mai preteso di riassettarne il sentiero... Bellissima. complimenti. cià.
Pino Tota2 marzo 2010
Originalmente bella. Piacevole lettura e notevole capacità di espressione.


