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Morte 2 marzo 2010 · lettura 1 min · 1717 letture

Dialogo con la morte

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Dalassa 282 poesie pubblicate
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Imparerò a parlarti senza nulla presagire nemmeno quando poserai lo sguardo sul mio corpo stanco non in quel momento... nemmeno quando farai schioccare le tue nacchere con cadenza lenta senza cenni di accompagnamento ma solo quando deporrai la falce e per mano prenderai con dolce stretta chi porge braccia tese senza grida risonanti senza lampi di palpebre oscurate. Sei vicina quando prego? O quando chiedo protezione dei fiori non recisi? O quando ancora canto ninne nanne ai figli del mio cuore... Ti farò dono in quel momento di un bouquet di sogni che qui per te la mia mente illuminata ha conservato.
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L'autore
Dalassa

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e

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Commenti (11)

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Kiaraluna2 marzo 2010

Mi hai lasciato senza fiato... questo dialogo così intimo, privo di paura, mi incanta e mi sconvolge... non so immaginare tanta tranquillità in quell'ultimo istante. Complimenti...è magnifica.

Nadia Mazzocco2 marzo 2010

Si, Kiaraluna ha scritto anche il mio pensiero, veramente lascia senza fiato la tua lirica. Apprezzatissima!

Far dono alla morte di un bouquet di sogni... un'espressione che lascia senza parole! E bellissima!

Clara Gismondi2 marzo 2010

La morte compagna di un viaggio, quasi assiste al compiersi degli eventi abbandonando la falce, la sua figura nella poesia è di chi accompagna pietosa e non preme; è lì, una strada parallela alla vita. La mente di chi si rende conto di questo è una mente che vede lontano, è una mente capace di accettare la sua presenza. Bellissima poesia che insolitamente dipinge la morte sotto un aspetto davvero originale.

Barbara Rossi2 marzo 2010

Versi di grande commozione... hai espresso anche il mio di pensiero. Meravigliosa! Complimenti!

Quelle nacchere che schioccano lentamente, senza accompagnamento... Un brivido nella mia schiena. Le ho sentite molte volte, nella mia vita. La prima fu quand'ero bambina. Udivo quel suono e non sapevo che era la Morte. Poi crescendo, ho imparato a riconoscerlo: sinistro, insistente, martella nelle mie tempie... Sì, anch'io non avrò paura, quando arriverà. Le volgerò uno sguardo fiero e, prima di lasciarmi afferrare la mano, la maledirò con tutto il cuore. Mi hai commossa fino alle lacrime!

Danielinagranata2 marzo 2010

Un dialogo con la morte molto toccante versi che coinvolgono dal primo all'ultimo davvero molto bella

Rossella Gallucci2 marzo 2010

Un dialogo molto sereno con la morte, si percepisce un'accettazione totale di questo inevitabile evento, sembrerebbe privo di paura. Versi estremamente suggestivi. Bellissime le ultime due strofe. Un applauso

Antonella Scamarda2 marzo 2010

La Morte fa parte della Vita... la Poetessa in questi versi instaura un dialogo, in totale serenità,con essa, dicendole che, nel momento estremo, le farà dono dei suoi sogni, conservati nell'anima... Bella e molto intensa

Crepax732 marzo 2010

Lirica molto toccante. Un dialogo con la MORTE in cui l'autore/trice della poesia si esprime senza aver paura di quest'ultima. Anzi riesce a mettersi allo stesso piano...

Un dialogo intenso con la signora della notte che tutti temono e che io, invece, da qualche anno sto accarezzando sovente. L'aspetto questa dolce signora, senza più paura, e forse per questo mi sfugge. Versi struggenti, velati di malinconia, ritmici ma anche suadenti, ben costruiti, che si leggono d'un fiato.