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Introspezione 2 marzo 2010 · lettura 1 min · 1833 letture

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Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Seppur sono stato quello che sono, adesso chi scrive queste esimie parole da un lungo viaggio in un cuore provengo e non riconosco le mani, che scrivono ora, che si scaldano al sole. Seppur mi soffermo di fronte a un attimo affermo che sono, ma cosa posso dir di più di ciò che è la terra e il cielo di cosa è la vita, chi sono, chi è io. Seppur c'è una luce che invade l'ombra dietro ai passi di una strada mille volte percorsa, così sconosciuta, eccomi qui di nuovo a perder me stesso, a dissolvere ogni senso profondo nel mare, seppur, oggi affondo e più non ricordo, quello che ero quello che sono. Lasciatemi andare a migliori stagioni isole lontane mete che non hanno domani tornerò migliore, uomo di mistero vestito, sento pulsare la vita in pochi accenni di pioggia, lenta che scende dai vetri del mondo, infranti specchi dove la mia immagine è persa in cento luccichii a parlarmi di me ed io non so perché ancora qui.
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L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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