L'Elisir di Bragania
Massimiliano Zaino
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Sull'ignudo ponte della ria nave
che condurla dovea in Cornovaglia,
giacea affranta la temerata Isotta
che già andava pella mente pensando
l'aspre sciagure d'un Amore imposto
e le sventure dell'istranier lido.
Abbassando il ciglio assai funestato
sull'onde del mosso mare nordico,
andava ella sperando nel naufragio
e nella morsa sì liberatrice
della bramata ed appellata morte.
Ma nel mirar attentamente l'onde
vide balenar tra l'acque infauste
del Sole un intenso stral di Speranza
che pur le sussurrò sommessamente
l'onta d'assassinare il gran Tristano.
Allora si volse ella alla sua serva
che tanto sapea di veleni e incanti;
e l'ordinò di parar un veleno
pell'assetato labbro di Tristano.
Ahimè, la pia servitrice Bragania
l'Amore confuse colla ria Morte;
e fè dell'ordito veleno amaro
un amoroso e nobile elisire...
un elisire che nato per amar,
visse per uccidere senza pietà.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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