L'ultimo giro di giostra
You Don’t Know Me
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avevo in mente solo i suoi occhi
blu come l'oceano in tempesta
avevo le campane nella testa
mentre la mano nella mia...
scaldava l'anima
prendemmo tutto senza fretta
l'estate della nostra giovinezza
questo il ricordo di un perduto amico
le vesti mosse dal vento tra le gambe nude
scalzi sulla sabbia i sogni in cielo
con le mani
intrecciammo i capelli d'oro
poi
come un gabbiano prese il volo
quest'amicizia folle
dimenticò nel vento ogni pudore
e ogni riferimento
all'amicizia nostra
finì come finiscono
i giri sulla giostra
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (2)
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Aldo Bilato3 marzo 2010
Poesia con una raffinatezza nei versi sublime. Molto piaciuta, la conservo. Fiocco. cià.
Nemesis Marina Perozzi4 marzo 2010
Ne so qualcosa anch'io, di "giostrine" che girano a vuoto e poi si fermano, malinconicamente, nelle sere intirizzite di un quartiere di periferia... Ancora oggi, quando ne vedo una, mi allontano, prima che la malinconia mi attanagli il cuore...


