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Sociale 3 marzo 2010 · lettura 1 min · 2506 letture

Sei solo straniero

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Girovaghi senza meta per le vie di questa città. Non chiedi elemosina, non vuoi compassione. Vorresti soltanto un lavoro. Non vuoi toglierlo ad altri, ti basta che sia dignitoso. Non chiedi una reggia, ma solo una finestra da cui vedere uno spicchio di cielo per sognare, per trovare la tua famiglia lontana affacciata alla stessa stella. Non chiedi l'amore. Ti basta il rispetto. Non sei un assassino. Sei solo straniero.
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L'unica soluzione possibile per tutti gli immigrati è l'integrazione. Se non capiamo questo, non risolveremo mai il problema, accentuando le differenze, esacerbando gli animi soltanto con proclami a effetto...

L'autore
Rossella Gallucci
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Commenti (15)

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Non sempre questo è facilissimo ma credo anch'io questa sia l'unica soluzione... versi che scaturiscono da un animo sensibile, che sa calarsi nelle altrui difficoltà.Molto, molto bella.

Aldo Bilato3 marzo 2010

Bisognerebbe guardare anche con gli occhi degli "altri"... Bella. cià.

Moreno il Duca3 marzo 2010

bella poesia e belle parole colpisci nel centro di un problema che abbiamo e che se continua in questo modo anche noi dovremo essere stranieri visto che il lavoro da noi non c'è, brava complimenti

Pino Tota3 marzo 2010

L'emarginazione del "diverso" la diffidenza, il rancore, l'egoismo, la fobia, il timore, son mali che ci affliggono... noi che qualche decennio fa eravamo "diversi" in Svizzera, In Germania, negli USA, in Australia e che abbiamo sofferto come cani bastonati per poter affermare il nostro diritto le nostre capacità. Poesia sentita e apprezzata.

Kiaraluna3 marzo 2010

E' vero c'è diffidenza e tendenza a generalizzare incolpando anche gli innocenti della loro provenienza a causa di altri senza scrupoli, ma questa società non è pronta per l'integrazione... e mi chiedo se lo sarà mai. Profonda poesia, sentita e apprezzata molto.

Rosy Marchettini3 marzo 2010

Poesia scritta con il cuore, con il tuo immenso cuore Noi scordiamo quando eravamo noi a lasciare l'Italia per "invadere" Gerania, Stati Uniti, Sud America (lì sono tutti ex meridionali italiani! Se solo potessimo ricordare com'era difficile riuscire ad integrarsi a parlare la lingua dello Stato che ci ospitava Le medaglie vanno guardate da tutte e due le facce Bella poesia che i è molto piaciuta

Clara Gismondi3 marzo 2010

C'è troppo egoismo. C'è poco amore e rispetto. Con questo spieghiamo i perché non siamo ancora pronti all'integrazione. Deve venire dal basso, attraverso l'educazione e in modo capillare ma questa società divide, non unisce (Divide et impera) La tua poesia prende un argomento a me molto caro. Io credo nell'uomo ma quello vero e lo trovo nella sofferenza. Io credo nella solidarietà, continuo nonostante tutto. Bella poesia, toccante, vera!

Salvatore Ferranti3 marzo 2010

una poesia che affronta un tema molto attuale... sono solo stranieri in cerca di un lavoro, e c'è chi li discrimina ancora... proprio noi, che siamo stati sempre un popolo di emigranti... versi pienamente condivisi.

Berta Biagini3 marzo 2010

Versi che toccano il cuore – ma purtroppo, sembra ancor difficile poter trovare una soluzione per tutti .

Sergio Melchiorre3 marzo 2010

Poesia straordinariamente bella! E' forse la lirica più suggestiva che io abbia letto negli ultimi tempi. Se potessi, la farei leggere a chi predica soltanto l'odio...

Bastasse il rispetto... Invece continuiamo a sentirci "razza eletta", superiore. Io penso anche alle tante donne dell'Est, che si occupano dei nostri genitori, moderne schiave del nostro mondo occidentale... Ne conosco molte, compresa Elisabetta, che per tre anni ha curato mia mamma amandola più di una figlia. Ora è ancora qui, presso un'altra famiglia, ma per me resterà per sempre mia sorella. La diversità dovrebbe sempre essere un arricchimento, non un motivo di contrasti e di odio, d'indifferenza e di supraffazione!

Antonella Scamarda3 marzo 2010

Versi che condivido perfettamente, come anche la nota dell'Autrice... non aggiungo altro, perché la Poesia ha già detto tutto. Bellissima...

Triste3 marzo 2010

"Sei solo straniero" anzi "extracomunitario"quasi come a ribadire che è un estraneo, un intruso da tenere a debita distanza. L'integrazione sembra così lontana... chissà, forse basterebbe vestire solo per un attimo i panni dell'altro. Bellissima poesia.

Danielinagranata3 marzo 2010

Versi che centrano bene il problema molto attuale scritta con sensibilità e profondità di pensiero molto piaciuta

Rita Minniti4 marzo 2010

Un argomento che tocca nel profondo dell'anima e che sta diventando quasi una piaga, descritto con maestria e amore, verso queste persone straniere dove, spesso, risentono della mancanza di fiducia e rispetto. I versi scorrono agli occhi con interesse e incisività e il messaggio, peraltro molto sentito, commuove e fa rabbia al contempo... perché viene scritta una grande verità che fa male al cuore. Molto bella!