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Amore 5 marzo 2010 · lettura 1 min · 8564 letture

Ti ho negli occhi, padre

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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L'ultimo battito sferzò le prime lacrime di pioggia Unghie nere conficcate al centro di una flebile speranza. E smisi di soffrire Smisi di pensare al mio dolore Lo ripiegai dentro le dita per non lasciarlo in piedi, lì di fronte a te che più non eri L'ultimo addio non trovò i miei occhi Soltanto l'urlo rovesciato della mia rabbia E una preghiera interrotta dallo schianto del mio cuore rovinato a terra vicino a quella verità che uccise la ragione Ti respiravo già nell'aria Ma non lo sapevo ancora E adesso che lo so padre mio, mi manchi sempre Più di allora
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non feci in tempo a salutare il mio babbo... lui chiuse gli occhi senza vedere i miei... di lui, nella mia casa soltanto foto in bianco e nero... perché gli occhi belli di lui brillano dentro i colori dei miei, e da lì non se ne andranno fino a che ci sarò io, a racchiuderli come perle preziose tra le ciglia del mio cuore... Ascoltare questa canzone, me lo ha ricordato così tanto... e mi manca sempre, ancora..." Inverno " di Fabrizio De Andrè

L'autore
Maria Grazia Vai
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Commenti (11)

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Salvatore Ferranti5 marzo 2010

questa poesia è stata come un colpo allo stomaco. commovente fino alle lacrima, e di una delicatezza tale da farmi pensare che chi, come te, riesce a dire e a scrivere in questa maniera, è una grande Donna, prima che una brava poetessa. poesia molto apprezzata. applausi e un milione di fiocchi!

Clara Gismondi5 marzo 2010

Toccante poesia che entra nella pelle e nelle ossa per farci sentire questo strappo che la morte porta. Quando non siamo preparati poi alla morte è ancora più duro. Scritta con il cuore la tua poesia trasmette tante emozioni legate all'amore e al dolore di una perdita. Grande poesia!

Kiaraluna5 marzo 2010

Ti mancherà sempre Marie... il dolore diventerà tenerezza, ma il vuoto non si riempirà delle sue mani... non ancora, non qui... mi hai fatto piangere, delle tue stesse lacrime, perché le conosco... un immenso abbraccio, e un fiocco rosso come l'amore.

Crepax735 marzo 2010

Lirica toccante e molto apprezzata. Mi coinvolge avendo perso entrambi i genitori e posso capire il dolore e la tristezza che ti assale nel ricordo di chi ci ha messo in questo mondo...

splendida, una scossa ai ricordi e all'anima. Un rivivere in queste parole QUEL mio dolore lontano; quell'assenza che non si colma, e solo a tratti, se non con il ricordo. Da pelle a pelle...

Tanja5 marzo 2010

Meraviglioso e profondamente toccante... un triste canto d'amore che merita di essere conservato... intenso e fortemente emozionante...

Rossella Gallucci5 marzo 2010

Mi hai commosso, versi che entrano nel cuore in questo dolore che ti accompagnerà fino alla fine... i suoi occhi brilleranno sempre nei tuoi... Intensa, dolce, struggente, vera. La conservo

F
Franca Canfora5 marzo 2010

La morte è uno strpppo d'anima, una lacerazione profonda, che non lascia né spiegazioni né alternative. E nemmeno il tempo, spesso, riesce a consolare.

Massimo Mangani6 marzo 2010

stupenda ...coinvolgente oltremodo anche la nota ...di curioso c'è che entrambi oggi abbiamo deciso di pensare al "Babbo" lasciando alcuni versi

Gabriella Caruso7 marzo 2010

Struggente. Il dolore si percepisce e si trasmette con tutta la sua rabbia e con l'amore ancora intatto per il padre perduto.

Barbara Rossi7 marzo 2010

I tuoi versi mi hanno commossa... cosa darei per avere ricordi così preziosi... Complimenti è bellissima!