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Ribellione 5 marzo 2010 · lettura 1 min · 2423 letture

La voce del dolore

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Non hai voce perché nessuno te la dà. Solo indistinti suoni rabbiosi emettono le tue corde vocali. Non serviranno neanche quelli ad accogliere il tuo grido di dolore. Troppo occupati i tuoi genitori ad accudire se stessi.
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Troppo spesso assisto a scene di pianto irrefrenabile e urla da parte di bambini che vengono continuamente e pesantemente sgridati anche per sciocchezze da genitori nervosi e distratti. La frustrazione di questi bimbi è enorme, non essendo considerati come "esseri pensanti", ma solo come piccoli scocciatori...

L'autore
Rossella Gallucci
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Commenti (16)

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Crepax735 marzo 2010

Lirica apprezzata per forma ma soprattutto contenuto. E' vero quel che dici tutti vogliono dei figli ma poi quando arrivano cominciano a lamentarsi..."non si esce più...", "non si parte più...". I bambini crescono pensando di essere la causa di un malessere invece che una fonte di vita...

D
DarioC 855 marzo 2010

riflessione giusta e che intenerisce... importante però è non cadere anche nell'errore opposto di viziare i figli e accudirli "troppo",altrimenti non avranno alcun rispetto per il prossimo... comunque bella poesia.

Kiaraluna5 marzo 2010

Amara e triste realtà...i figli sempre più parcheggiati davanti alla tv e videogiochi, crescono in solitudine senza sapersi in seguito rapportare... e nasce il bullismo... cresce la rabbia, decresce la comunicativa... siamo sempre più frustrati e soli, fin da piccoli. Grandiosa poesia, complimenti.

M

Da ex insegnante conosco bene il problema, ma non generalizziamo! Ci sono tanti genitori in gamba, anche se molti sono presi da se stessi. La poesia, comunque, invita a interrogarci e a riflettere su uno dei comportamenti della società moderna. E questo non è certo un male.

Rita Minniti5 marzo 2010

Una ribellione contro un sistema di vita che, invece di migliorare, peggiora giorno per giorno e soprattutto quando ad avere la peggio è l'incomunicabilità con i figli. Proprio così come scrive l'autrice nei primi versi:"Non hai voce/perché nessuno te la dà"... forti e dure queste parole dove scorre con violenza la rabbia che si prova ad enunciarle. Urlare, da parte di un bambino, è l'unico modo per farsi sentire, l'unico perché, forse, qualcuno si accorga che esista! Ma... spesso: "non serviranno neanche quelli/ad accogliere/il tuo grido di dolore". Perché troppo impegnati a pensare alle proprie esigenze, ai provi doveri che, tra l'altro, dovrebbero essere per primi, quelli di dare spazio... ampio spazio, alla crescita dei figli. Bellissima poesia, dal tono severo quanto fortemente sentito, dal profondo del cuore!

Clara Gismondi5 marzo 2010

Penso che tu ti riferisca a quelle espressione di dolore sincera che vede nel pianto l'unico modo di attirare l'attenzione di adulti fin troppo distratti. A volte assisto a scene in cui il bambino piange per ottenere quello che vuole ma quello è un altro discorso. La poesia offre numerosi spunti di riflessione, bella!

Berta Biagini5 marzo 2010

Quante lacrime vediamo scorrere intorno a noi – non sempre è colpa di questi piccoli – è vero molti genitori sono troppo presi dalla vita e riversano sui loro piccoli tutte le loro insoddisfazioni – ma per fortuna non tutti sono così.

Una denuncia la tua che purtroppo in molte famiglie trova fondamento... versi di aperta ribellione, intensi e condivisi.

Nadia Mazzocco5 marzo 2010

Versi mirabili veramente! Una poesia da cui traspare la tua grandissima sensibilità. Applausi, ma di quelli sinceri.

Salvatore Ferranti5 marzo 2010

è vero. ci vorrebbe un corso dove insegnassero a fare i genitori. ma è anche colpa della frenetica vita moderna, dove non ci si ferma mai, dove tutto è fretta... e per parlare con i figli ed educarli, occorre pazienza e lentezza. applausi, per questa poesia che contiene un grande messaggio.

Ciò che mi preoccupa non sono i bambini che piangono, ma quelli che stanno in silenzio. Il pianto, in fondo, è una forma di comunicazione. Quel silenzio, quell'apparente tranquillità, invece, a volte nasconde un grande disagio represso, ma pronto ad esplodere inaspettatamente. Quanto ai genitori nervosi e distratti, sono anche loro vittime di una società sempre più frenetica e sempre meno a misura d'uomo. Da insegnante, mi capita spesso di trovarmi di fronte a genitori altrettanto bisognosi d'aiuto...

Danielinagranata5 marzo 2010

Non c'è molto da aggiungere hai detto tutto Rossella in modo impeccabile sono da sempre dalla parte dei bambini che vanno tutelati e capiti davvero molto molto bella piaciuta e condivisa

Simone Bello5 marzo 2010

Bellissima ed interessante poesia che infinitamente apprezzo perché affronta un tema inusuale ma di grande importanza... Capita spesso anche a me di asistere a scene di questo tipo, genitori che non accudiscono la povera figliola che piange disperata perché troppo impegnati a scegliere la migliore maglietta in saldo esposta... Momenti questi che fanno riflettere... Bella...

Carmelita Morreale5 marzo 2010

Molto reali questi versi che evidenziano una realtà assolutamente attuale... troppo frenetica la vita dei genitori oggi... scleratissimi e sempre in preda ad una crisi di nervi... ed i figlio altro non sono se non vittime innocenti. Piaciuta moltissimo, originale e graffiante.

Antonella Scamarda6 marzo 2010

Molto apprezzata questa poesia che evidenzia la grande sensibilità della nostra brava autrice... il dolore, quando coinvolge i bambini, diventa doppiamente triste e inaccettabile... Grande valore contenutistico.

Angela Rainieri6 marzo 2010

Elevata lirica di alto valore pedagogico con cui l'autrice evidenzia l'attualissima problematica del difficile rapporto genitori e figli. Molto condivisa, non sempre i piccoli sono tenuti in considerazione come dovrebbero... Letta con interesse. Apprezzatissima.