Figlio di un dio diverso

Lascio antiche rive in altri lidi m'avventuro troverò della rena un sol granello e ne farò una spiaggia
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una bellissima lirica, piena di umanità e delicatezza, dedicata a tutti coloro che con tanti sogni nello zaino vengono da noi per credere in un futuro migliore, così come hanno fatto tanti nostri padri cento anni fa'. Grazie per ricordarci ancora che l'amore non ha confini. Molto apprezzata e condivisa.
purtroppo viviamo in un brutto periodo storico, in cui non c'è lavoro quasi per nessuno, e chi è costretto ad emigrare spesso trova delle sgradite sorprese. anche se penso che l'accoglienza sia comunque una cosa importante, una questione di dignità e civiltà. una bella poesia che fa riflettere
Colgo una profonda amarezza nei tuoi versi, soprattutto nei confronti di quel dio che tu chiami diverso. Aprono una profonda riflessione sul significato della diversità: dio diverso perché porta il nome di un'altra religione? Oppure è sempre la stessa divinità, che però fa differenze tra i suoi figli? Io purtroppo, sono in collera con Dio da troppo tempo per tentare di dare una risposta, perché mi viene la tentazione di dare un significato negativo ad entrambe le ipotesi che avevo formulato.
Versi che denotano una grande sensibilità... offrono un momento di profonda riflessione... Molto toccanti ed apprezzati. Plausi.
Certamente si prospetta una vita non facile per tutti coloro che da altri paesi emigrano per trovare certezze altrove. L'autrice con sensibilitàe delicatezza esprime bellissimi versi dedicati a tutti costoro. Lirica molto apprezzata
Malinconia dietro occhi scuri anche se brillano come luci accese... dentro il volto scuro di chi in terre lontane e condizioni precarie deve annaspare per vivere questa vita. Molto ben scritta, originale e apprezzata
Versi accorati ma nel contempo di duro e deciso messaggio... Bella poesia... grande sensibilità







