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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Grazia Longo
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Introspezione 5 marzo 2010 · lettura 1 min · 3417 letture

Destinazione ignota

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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Oggi rattoppo le bianche vele e aggiungo nuove pagine alla mia vecchia agenda destinazione ignota sarà la mia rotta ora mi fermerò nel verde alla periferia del cuore e canterò una canzone alla mia solitudine tu non ti disturbare mi basteranno le stelle nel cielo ad ascoltare.
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Grazia Longo
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Commenti (6)

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F

Dolcissima ed elegante, versi di carezzevole semplicità,diretti e decisamente piacevoli.

Pino Tota5 marzo 2010

tu non ti disturbare... molto bello il verso per comprendere la svolta verso nuove destinazioni con le proprie energie... Poesia dolce e sentita. Piaciuta tanto.

Salvatore Ferranti5 marzo 2010

una poesia molto delicata... che parla di viaggi e di anime che si muovono... la vita fortunatamente non è quasi mai stasi, ma sempre movimento... applausi per i bei versi.

Riprendere il viaggio della vita da sole. Non importa dove porteranno quelle vele rattoppate: reggeranno i venti che le sospingeranno al largo. Salpare l'ancora: questo l'unico desiderio, per non restare in secca.

Barbara Rossi5 marzo 2010

Versi molto profondi di un'anima che anela al viaggio della libertà,per ritrovarsi e cercare nuovi stimoli... Bella!

jan6 marzo 2010

e il vento lascerà correre le vele, il mare rafforzerà le correnti e ti porterà in cerca di orizzonti, nessuno ti fermerà se non la mancanza di vento e la calma del mare che acquieta le correnti, se non i confini alla periferia dell'anima, di quell'anima in viaggio sul mare, navigatore di se stessa, verso le vie sconosciute della vita; oltre, oltre le colonne d'Ercole, oltre il mare conosciuto, oltre i confini della mente nessuno disturberà mai quel viaggio e non lo faranno le stelle e non lo farà il cielo se la rotta sarà oltre i confini della vita e non si fermerà alla periferia della mente dove giacciono gli approdi di navi in giro per mari conosciuti; tra gli orizzonti sconosciuti la solitudine è facile accompagnarsi alle anime solo se esse oltrepasseranno i mondi conosciuti per andare, come quell'anima, oltre i confini verso i mari infiniti ancora da scoprire; ed io, che già vado per sentieri non segnati dal tempo, attraverso i confini che colorano di solitudine quei cieli che scivolano tra le dita scopro che non ci sono approdi, né limiti nell'oceano immenso dell'anima nel viaggio oltre se stessi tra le stelle che illuminano ma non indicano nel cielo la strada da percorrere