1.032 lettori online · 363.352 poesie · 7.569 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Ribellione 5 marzo 2010 · lettura 1 min · 1914 letture

La particella di Dio

Simone Bello 153 poesie pubblicate
+ Segui
Siamo alla ricerca forsennata del limite certo tra finito ed infinito. Brama spazio la scienza, e deruba la fede, le tradizioni. Trovate la cura all'AIDS, cancellate la fame dal mondo, lasciate al Creatore l'incombenza di creare, la particella di Dio gli appartiene, è anch'essa opera sua.
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

A Dio quel che è di Dio, e a Cesare quel che è di Cesare...

L'autore
Simone Bello

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui

Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sergio Melchiorre5 marzo 2010

Poesia che affronta in modo mirabile un argomento delicato. Apprezzata!

Kiaraluna5 marzo 2010

Versi brucianti e fustigatori che condivido pienamente... sostituirsi a Dio porterà all'uomo solo rovina, perché la sua arroganza non ha limiti e non sa quando fermarsi, perché l'altra faccia del bene...è il male. Apprezzatissima.

Vivì5 marzo 2010

Poesia dai toni decisi e condivisi. Lasciamo che sia la natura a creare, eviteremo di di combinare disastri. Chissà perché la manipolazione genetica e la clonazione mi fanno subito a pensare a Frankstein, famoso mostro " costruito " in un romanzo d'accordo, ma se continuamo così...Poesia molto apprezzata.

L'uomo spesso non trova risposte, alle domande che pone l'autore di quest'opera. Credo che solo i filosofi e a volte i poeti, senza volerlo, e solo con l'intuizione, riescono a penetrare in qualche modo nelle meraviglie dell'universo, ma solo per stupirsi ancora una volta e per porsi altre domande...

Giovanna De Santis5 marzo 2010

poesia di contenuto molto delicato la scienza dovrebbe rispettare DIO progredire si per il bene del mondo, non clonando o prima poi accadrà costruendo robot la terra è stremata dalle violenze dell'uomo che mondo avranno i bambini del futuro è da brividi il pensare poesia che induce riflessioni profonde un gridodi ribellione in versi di sensibilità e spiritualità molto belli che immediati arrivano all'anima. applausoni bravo Poeta

Dio ha donato all'uomo l'intelligenza per potersene servire nel bene. Fornendogli le capacità intellettive del discernimento fra il bene e il male. Ed ha voluto lasciargli, nel suo più profondo rispetto per i suoi figli, il libero arbitrio. La scienza quindi, non dovrebbe mai distanziarsi da ciò che non sia la pura costruzione del bene. Una poesia molto bella e di elevato spessore contenutistico.

poesia che discute a modo un argomento molto delicato, condivisa e molto apprezzata, bravo!

Carlo Fracassi6 marzo 2010

Chi crede non ha bisogno di miracoli per rafforzare la propria fede e nemmeno le scoperte più avanzate della scienza potranno mai chiarire il mistero della creazione, se non conoscere il solo meccanismo. Scoperto il più grande dei misteri, ne rimarrà sempre un altro senza risposta: perché?

Triste10 marzo 2010

L'uomo è così pieno di sè che pretende di sostituirsi a Dio. La scienza odierna fà più danni che altro. I veri problemi sono altri... ma forse quelli non interessano davvero.

Raggioluminoso16 marzo 2010

Molto attuale la tematica trattata in questa lirica. In effetti, i finanziamenti potrebbero essere concentrati a migliorare i mali del mondo. Apprezzatissima e condivisa!