Amala
Cammina fiera e eretta,
occhio languido,
col suo abito scollato
attira ogni sguardo.
Titubante, procede lenta
perennemente indecisa
sulla meta da scegliere;
ogni passo uno sbaglio.
Piange, solo Dio sa perché,
prega per quello che non c'è
sapendo che nessuno
asciugherà le sue lacrime.
Si mostra sicura
dietro una maschera impavida,
ma brucia la sua pelle
di dolore latente.
Culla sul seno
il frutto del suo grembo,
il viso assonnato
non ha traccia di stanchezza.
Perversa e virtuosa
dona il suo corpo
cercando calore
accumulando rancore.
Nascosta da un velo
l'uomo la disprezza;
ella agogna rispetto
ma crede di non esserne degna.
Accetta ogni sopruso
perché sogna giustizia;
forse un giorno
cambierà il mondo.
Le mille facce
d'una creatura senza pace
maledettamente imperfetta
che sta silente, ma mai tace.
E' santa e puttana,
è madre e amante,
vittima e guerriera,
t'adora e t'inganna.
Si chiama "donna".
Non cercare di capirla,
di imprigionarla o definirla,
di sé non ha stima,
ma sa d'essere bellissima.
Amala. E basta.
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L'autore
Eleonora Grana
Eleonora Grana Sito: http://www.eleonoragrana.it Blog: http://leggendapersonale.wordpress.com Sono nata a Parma il 25 giugno 1986. Diplomata in Ragioneria, nel 2004 ho effettuato un anno di studi negli Stati Uniti per perfezionare la conoscenza della lingua inglese, che amo profondamente. Considero questa esperien
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