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Donne 8 marzo 2010 · lettura 1 min · 10635 letture

8 marzo 2010

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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Non farmi la festa oggi sono tanti i giorni in cui mi è stata fatta una festa sono stata legna da ardere in qualche festa sono stata cibo da mangiare e carne da violare in altre feste sono stata calice da bere e nettare da saccheggiare da fiori ancora in boccio e sono stata fonte che disseta e coperta che riscalda e ... tanto altro ... labbra serrate e dolore senza voce e lacrime non viste a volte neanche piante e sorrisi uccisi e sogni calpestati fiabe stropicciate dalle tue mani ruvide e sono stata canna al tuo vento crudele che si è piegata per rimanere viva nel dolore e poi morire senza amore.
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avrei potuto riscriverla, uguale, altre mille volte, e poi, mille volte ancora ...6 marzo 2011
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Grazia Longo
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Commenti (9)

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poetapercaso8 marzo 2010

Versi che smascherano l'ipocrisia futile di una festa inutile, che sparisce al tramonto di un giorno lasciando intatti i mali e le violenze che ha trovato. Molto bella e molto ben scritta.

Mario Bugli8 marzo 2010

Festeggiare la donna, significa amarla, onorarla e soprattutto rispettarla, tutto il resto è noia, ripetitività e consumismo... anche la donna però dovrebbe non rinunciare mai ad essere se stessa per compiacere l'uomo o meglio ancora il maschio dominante... la poesia è tristemente amara, ma anche molto vera, non basta un rametto di mimosa per restituire alla donna la dignità che le spetta di diritto... la sua libertà, quella vera, è ancora di là da venire!

E' sempre bello leggere i tuoi versi ed in questi ho ritrovato la femminilità che ogni donna dovrebbe avere, ti abbraccio forte.

Pino Tota8 marzo 2010

La strada che porta alla testa di un uomo passa per il corpo... quella della donna passa per il cuore... Il cuore di donna che l'uomo non rispetta. Riflessioni su una poesia che nasce dal cuore di una poetessa che ha sempre scritto versi molto belli e profondi. Piaciuta molto.

Salvatore Ferranti8 marzo 2010

poesia che ho apprezzato, come gesto di ribellione contro l'ipocrsia di una festa che si festeggia, a volte, tanto per festeggiarla, perdendone il vero significato. poesia di grande livello, scritta benissimo. applausi.

M
Mau03588 marzo 2010

Collego, forse sbagliando, il magnifico testo alla musica. Un modo differente di dire la medesima cosa: amore. solo l'amore vero, onesto, sincero potrà sanare l'anime ed asciugare le lacrime. Poesia bellissima, verace sentita emblematica. sei stata bravi ssi ma

Siamo in tante, a condividere questo sentimento di ribellione che ci fa rifiutare questa ipocrita consuetudine, che chiamare festa è un disonore e un insulto. Crudi, ma assolutamente veri, questi tuoi versi!

Josiane Addis9 marzo 2010

Versi che oscillano tra lirismo e realismo, per non dire lucidità...una poesia che denuncia una società che tende ad apparire premurosa, con questo suo festeggiamento alquanto fasullo, ma che si beffeggia della dignità della donna. Splendida, ha il potere di sensibilizzarci. Graz... io vorrei chiederti uno o due consiglio, ma come contattarti non saprei ...

Asociale25 maggio 2010

non è mai tardi per apprezzare una considerazione come questa... anche se non è l'8 marzo... detesto infatti quella festa ipocrita... e con. cordo totalmente con mario bugli