Come spighe di grano
Campi a perdere all'orizzonte
e siedi avanti al tempo
aria stralunata e un poco assorta
di chi si perde in volo con il vento
tiepido appena che il cuore addormenti
E ti scopri spiga di grano
tra mille e mille fratelli
accarezzato dalle dita dei giorni
dondolando tra cielo e fango
Dondoli ancora
ed è già domani
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Commenti (2)
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Rossella Gallucci8 marzo 2010
Une bella similitudine quella dell'uomo con la spiga di grano che dondola tra cielo e fango ... ed è già domani... Molto bella
M
Maria Assunta Mongiardo8 marzo 2010
Poesia viva e spontanea, dove meditazioni profonde creano bellezza e armonia. Per me è gradevolissima e meravigliosa.
