Piango
Sul ciglio di una strada,
guardando i colori dei fiori
appena sbocciati
in uno sporco giardino,
piango. Sono lacrime
d'amore verso quei giovani
dalla mente distrutta,
dalle vene bucate,
lacrime d'odio
verso gli assassini del mondo,
verso il male, gelato, oscuro.
Piango le lacrime di una madre
che guarda il figlio
ucciso con i suoi giocattoli
ancora in mano,
con un sorriso da bambino,
che sa sognare,
che sa inventare una vita.
Avrà anche lui pianto.
Avrà gioito, o amato.
E ora è lì,
in una fredda notte d'inverno,
sotto uno sterile portone.
Piango scoprendo il mondo.
E ho paura.
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L'autore
Merak
Commenti (1)
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Triste10 marzo 2010
"E ho paura" c'è veramente d'aver paura del mondo in cui viviamo... Oggigiorno mi chiedo chi non ne abbia. Intensa poesia che invita a riflettere.

