Poche gocce di vita
Poche gocce di vita
Scroscio continuo sui vetri
Umidificati dal tempo
Incessante
Nel suo ticchettio
Come da ipnotico respiro
Pioggia battente
Che triste allerta la mente
In viaggi onirici
Privi di ogni realtà
Un uomo malato nel suo letto
In attesa
Scomparse le ultime illusioni
Di arcane visioni
di pareggiare i conti con la vita
Sempre al di sopra delle proprie possibilità
E l'affetto tanto declamato
inesistente davanti a piccoli sacrifici
Ogni cosa finisce
Almeno la speranza di morire
Nel proprio giaciglio
Anche questa non esiste
Un peso dalle forme strane
Un qualcosa da non poter gestire
Muto davanti agli eventi
Ed una vita di felicità
Che svanisce davanti ai propri occhi.
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L'autore
Gerardo Dadamo
riprendere cio’ che si è lasciati in gioventu‘,cercare di non lasciare spazi liberi per non annoiarmi, vivere al massimo cio’ che mi era stato negato fino ad ora sono le cose che cerco di fare anche se la famiglia mi limita in tante cose. MI PIACE ESSERE CIRCONDATO DA AMICI VERI e vivere con loro i momenti migliori, mi
Commenti (2)
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Gabriella Caruso9 marzo 2010
In questi versi non c'è rimasto spazio per nessun sentimento, solo la fine dei sogni fa da cornice a questa vita dalle ore contate. Se è vero che ogni cosa finisce, ogni fine è il preludio di un nuovo inizio. Triste, troppo triste, ma bella.
Mr Magoo9 marzo 2010
profondità unica tra queste righe ma anche mestizia incredibile che lascia amaro in bocca apprezzata

