Primavera sicula
Maria Francesca Barbaria
124 poesie pubblicate
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Verdeggianti colline
dipinte di giallo
profumano di
ginestre fiorite.
Come dolci tappeti
ondeggiano al vento
di tramontana,
con le primule bianche
e le delicate violette
in una dolce ninna
nanna di primavera
annunciata.
Solchi di prati
rivestiti a festa
di margherite bianche
e papaveri rossi,
fra l'erbetta brillante
di gocce di rugiada
come piccoli diamanti,
come piccole stelle,
cadute dal cielo
fra la pioggerellina
notturna.
Piccole note
sussurrate nell'aria
da una minuscola fata
al suono dell'arpa
come piume
leggere,
si posano sulle giovani
fronde di verde
smeraldo accarezzati
dal vento,
sui fichi di fiori
schiudenti
sulle ali vibranti
di farfalle colorate.
Intorno è un sussulto,
un lungo respiro,
un dolce risveglio
dopo il sonno
invernale.
Questa terra sicula
baciata dal sole
si è adornata
a festa,
come una sposa
amata
il giorno delle
nozze.
©
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L'autore
Maria Francesca Barbaria
Commenti (2)
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Salvatore Ferranti10 marzo 2010
un paesaggio che conosco molto bene, visto che anch'io sono siciliano. poesia molto bella, un viaggio nella natura che, come per incanto, si risveglia. come si risvegliano i cuori e i sensi. applausi all'autrice.
Saldan27 marzo 2010
E' stupenda questa poesia, essendo siciliano anch'io poi l'ho assorbita pienamente... sei stata davvero brava a descrivere così bene questo paesaggio stupendo, realistico e utopico al tempo stesso... complimenti, la conservo a futura memoria.


