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Donne 10 marzo 2010 · lettura 1 min · 4173 letture

Quando rifiorirà la mimosa

Cuccu Anna Maria 890 poesie pubblicate
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Quando la mimosa avrà perso il suo profumo e si sarà seccata, il ricordo della tua festa, svanirà, e tu donna, continuerai ingiustamente a essere stuprata, venduta, infibulata, o lapidata. Della tua sofferenza in quella barbara incivile umanità si riparlerà alla prossima festa, quando avrà nuova fioritura la mimosa.
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L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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Commenti (10)

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Calogero Pettineo10 marzo 2010

Sull'attualità del tuo scritto molti dovrebbero riflettere, ma purtroppo cosi non è. Al mio paese dicono "Passato il Santo finita la festa".

Anna Maria Obadon10 marzo 2010

Quanta strada hanno le donne di tutto il mondo da percorrere per acquisire una dignità che ancora le viene preclusa! Si ha bisogno di una festa quando si è ancora considerati in qualche modo "inferiori"...speriamo che cambi il vento! Bellissima la tua poesia, ampiamente condivisa.

Gabriella Caruso10 marzo 2010

Eh si. La donna brilla in un cielo stellato ma l'altra metà del cielo (che secondo me sono i maschi, se ne accorge sola una volta l'anno. Ancora troppe violenze, fisiche e non, rendono la donna vittima di un mondo maschilista. Molto bella

Carlo Sorgia10 marzo 2010

Quanto volte ci si dimentica che la festa delle donne non deve essere solo un giorno l'anno ma tutti i giorni... solo così la vera parità.

Silvia De Angelis10 marzo 2010

Tristi immagini evocanti la situazione di donne infelici... che sempre si ricordano l'8 marzo ma sempre si ritrovano nelle medesime infami situazioni... Lirica molto apprezzata

Kiaraluna10 marzo 2010

Parole dure quanto vere...è solo ipocrisia festeggiare un giorno e massacrare gli altri 364... il rispetto è l'unico fiore da donare ad una donna. Applausi e inchino... e un sentito GRAZIE.

Francesco Scolaro10 marzo 2010

Questo è un mondo di formalismi e di apparenze ove i sentimenti e la sostanza hanno perso la dimora; c'è tanta gente che l'ha capito e questa è l'unica speranza per il futuro. Mi complimento con te, brava.

Berta Biagini10 marzo 2010

Sono contenta quest'anno per non aver dovuto ringraziare nessuno per un ramoscello di mimosa - perché mi sono sentita al pari di tutti gli altri giorni – a forza di dirlo qualcosa arriva. Una poesia che è come una pugnalata, ma purtroppo è la pura verità.

Doraforino10 marzo 2010

Io personalmente sarei per l'abolizione della festa della donna. Aboliamo l'otto marzo. Basta dobbiamo smettere di pensare a noi stesse come a esseri che necessitano di cure una volta l'anno, e cominciare a pensarci davvero cittadine, persone, e solo in secondo luogo femmine. Diciamo no alle mimose e agli auguri, rifiutiamo l'attenzione elargita per costrizione. Aboliamo l'otto marzo, che solo in Italia viene festeggiato con questa sciocca enfasi. Per quanto mi riguarda, io non festeggio mai! ...

Angela Rainieri10 marzo 2010

Versi crudi, toccanti e veri... le donne desiderano essere comprese e rispettate e non ricordate almeno una volta l'anno nella memoria collettiva e poi tutto ritorna come prima e anche peggio negli altri giorni. Molto condivisa e apprezzata.