Andato via

Pronto non era
almeno non credeva
continuava a lottare
finita era la sua primavera
Il freddo era tanto
la pioggia cadeva
sul tetto cadeva
in un battito ritmato
Soffriva così tanto
ma a lasciarsi andare
non aveva pensato
continuava a sperare
In un freddo giorno
il suo corpo cedeva
la sua anima doveva andare
più non poteva aspettare
Vano ogni sforzo
è andato in un posto
dove non lo potrò accompagnare
ma un giorno forse riabbracciare
Il nero angelo
il suo nome aveva segnato
il suo tempo era terminato
a se doveva richiamarlo
L'eterna pace
ha ritrovato
l'indifferente sorte
al di là l'ha accompagnato
Che la sofferenza sia finita
che possa riposar in campo di fiori
che senta piaceri ma non più dolori
🌐
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Commenti (1)
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Raggioluminoso11 marzo 2010
Una lirica dolorosa, molto sentita e condivisa. Quando il corpo è sfinito per il troppo soffrire, meglio "partire". Vi sono condizioni di dolore indescrivibile, anche psiologico che è molto difficile narrare, ma l'autrice ha composto versi magistrali per spiegare condizioni e stati d'animo. Molo, molto apprezzata!
