Suoni soavi e suoni stridenti

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
Commenti (10)
tastiamo tasti d'avorio mentre inique note arrivano straordinaria magistrale poesia d'impressioni che appieno condivido inchinandomi alla maestria dell'AUTRICE
Troppe le voci che "stridono" e disturbano la nostra mente. Siamo circondati da gente che non fa che blaterare, non rendendosi conto di emettere semplicemente dei suoni senza senso e anche fastidiosi per le nostre orecchie... Cerchiamo di chiuderci nel nostro mondo, nei nostri "suoni" ma spesso veniamo disturbati anche se ci isoliamo... Condivisa e sentita
Quanto ha ragione l'autrice, mentre lieve sfiora i tasti di un pianoforte, magica melodia... Interrotta da suoni sgradevoli, quante volte succede? Condivisa e apprezzata, applausi infiniti!
Delicata e intensa lirica, totalmente condivisa, un'esortazione ad aprire il nostro udito sensibile collegato al cuore e a tralasciare quello della cacofonia collegato alla mente ed alla frenesia quotidiana. Apprezzatissima .
Toccante questa lirica, certe note stridenti ricevono voce dormendo e nel pianto un antico dolore... e nel dolore un grido che parte dalle orecchie e sveglia i sogni... troppi sono i suoni, troppe le voci che ci ditrurbano. Direi condivido pienamente questa riflessione. Molto bella lirica, appluasoni
Il mondo è pieno di fragore che non ci permette più di percepire voci e melodie che la vita ci regalerebbe, e stiamo disimparando a comunicare. Davvero bella e condivisa.
Come tu dici il grido del passato è una nota che ci richiama e tu scegli una nota per richiamarlo. Bellissimo questo gioco di significato il passato a noi e noi al passato. Anche se il dolore prende voce mi sembra di sentire un suono che si perde tra le note. Bellissima poesia, molto intensa!
Incisiva e ben ritmata, molto apprezzata anche per il contenuto.
Che bella! Dipinta straordinariamente la differenza tra suoni e rumori. Un canto armonioso accompagnato dal pianoforte in maniera davvero mirabile. Una bell'opera.
Il suono di un pianoforte scordato è la voce più triste di tutto il creato. E' lamento di gabbiano, pianto di bambino, voce inascoltata che vorrebbe soltanto cantare parole di pace.








