Cocci

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Le metafore della poesia si prestano a varie e diverse interpretazioni. In un risultato artistico suggestivo e bello.
La rabbia nasce dal nostro modo di essere e di relazionare con gli altri. Introspezione di origine onirica dove il pianto é capace di far esplodere la propria "abitazione" interna e accumulare macerie e fumo per poi con coraggio raccogliere ciò che rimane per ricostruire. Decisamente convincente ...e fa respirare molta di quella polvere...
Stupenda! Hai uno stile che sento molto... semplice, lineare, diretto... colpisce. Fiocco. cià.
Crolla il nostro mondo senza che nessuno lo veda... ed i cocci sono nostri. Una poesia grandiosa... apprezzatissima.
Dolore e sgomento quando la propria vita va in frantumi... ma il tentare di rimettere in sesto i cocci... è indice di una volontà di ripresa che ci consentirà di ricostruire il nostro edificio ... Piaciuta moltissimo, momento di profonda introspezione espressa con versi davvero notevoli.
grande dolore e tristezza in questi versi, a raccontare d'un evento che diventa esempio, metafora dell'umana debolezza. applausi. bella poesia.
Molto bella questa poesia dal ritmo che risucchia in un'onda di pianto. Intensa, coinvolgente, avvolgente!
Un sguardo profondo e amaro sul passato, una grande forza verso il futuro, ricostruire da quei pochi cocci ciò che altri hanno distrutto. Molto sentiti ed intensi versi che colpiscono il lettore e annebbiano l'animo. Complimenti ed applausi.
Vanno raccolti i cocci se si vuol continuare il cammino... Bella e sentita.
I cocci è sempre bene raccoglierli, altrimenti nella vita non potremo più guardare avanti – l'importante è stare attenti a non farci del male – poiché sempre qualcosa che non si vede si nasconde.
Versi coinvolgenti con suggestive metafore. Complimenti, molto apprezzata!
Poesia di grande impatto emotivo, dove l'essenzialità del verso, impreziosta da ardite metafore, diventa sublime introspezione. L'immediatezza espressiva che, caratterizza questi versi, lasciano in fondo all'anima amarezza e tristezza. Notevole è l'impatto iniziale, quando l'autrice scrive:"Piansi due volte quel giorno", così a voler sottolineare questo dolore profondo che pulsa forte nell'anima, quasi a volere con incidenza ricordarlo, per sopportarne la fine. Un dolore che mette a dura prova la propria esistenza, metaforicamente identificata col crollo di un edificio, perché è proprio così che sente sbriciolare la sua vita. Un crollo che ha prodotto pensieri e momenti sconvolgenti, mentre con immane dolore non resta che raccoglierne i cocci. Bellissima e malinconicamente incisiva!











