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Ribellione 12 marzo 2010 · lettura 1 min · 4412 letture

Cosa importa se ho riso, se ho pianto

D
Dalassa 282 poesie pubblicate
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A volte mi ribello al pianto e al mio dolore che mastichi a fatica la tua mano mi soffoca il respiro e cancella il pensiero più vicino non importa all'ignoto chi è il prossimo a morire allunga il passo e fuggi dal tuo orrore.
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...quanta insensibilità...troppa!

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L'autore
Dalassa

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e

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Commenti (14)

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Clara Gismondi12 marzo 2010

Mi verrebbe da dire "mastica e sputa" come in una canzone di De André. Ogni volta per macinare il dolore e allontanarlo con forza. Impatto forte e diretto, bellissima poesia!

Kiaraluna12 marzo 2010

Ci anneghiamo in quell'oceano... egoismo e insensibilità sempre al massimo del livello... e ci travolgono senza appello. Magnifica e amarissima... sinceri applausi.

P
Pp12 marzo 2010

Troppa hai ragione... E i tuoi versi lo spiegano perfettamente! Fiocco!

Giorgia Spurio12 marzo 2010

ribellarsi al mondo del pianto, del dolore, della fatica, della mano che soffoca il respiro, cancella ogni pensiero... all'Ignoto, menefreghista entità, non importa chi è il primo che deve morire e chi è il prossimo, allunga solo il passo che gli è naturale, mentre anche noi dobbiamo allungarlo per scappare. bella bella

Giovanna De Santis12 marzo 2010

Cosa importa all'altro se io piango o di chi muore, nel mio dolore lui con egoismo ed indifferenza mi annienterà e andrà via, poesia cruda vera struggente magistralmente espressa lodevole poesia meritevole d'evidenza

Daniela Pacelli12 marzo 2010

L'insensibilità altrui è sempre dietro l'angolo. Piangere fa bene all'anima per sfogare i dispiaceri e a volte ci vorremmo sottrarre o ribellare ad esso... l'insensibilità a volte è come una mano che ci avvolge e ci soffoca il respiro. ...ed il nostro pianto lui non lo sentirà preso dal suo "io" dal suo egoismo che brucia il nostro amore. Stratosferica! Complimenti, mi piace il tuo stile ed il modo di raccontare con sentimento, grandi emozioni

Antonella Bonaffini12 marzo 2010

sentirsi estranea a questo mondo che sembra ormai non poterci piu' appartenere... e' fantastica!

Berta Biagini12 marzo 2010

E' difficile convivere con il dolore – bisognerebbe avere un cuore di pietra, ove le lacrime scivolerebbero via senza lasciare alcun solco.

M

Ogni tua poesia che leggo è sempre qualcosa di unico, e raccontano sempre emozioni che fanno breccia in ognuno. Molto, Molto bella.

Barbara Rossi12 marzo 2010

Molto vera la tua ossevazione espressa in mirabili versi... Applausi... Inchini!

Rossella Gallucci12 marzo 2010

Insensibilità, menefreghismo a tutti i livelli, a nessuno importa della tua sofferenza... quindi non ci rimane che allungare il passo e scappare a ... gambe levate! Una riflessione molto condivisa e sentita

Quando il dolore viene in supeerficie, emaniamo una luce che allontana gli altri. Più avremmo bisogno di una parola, di una carezza, più incutiamo paura del contagio. Cella d'isolamento, camera sterile, fortezza in mezzo al mare le nostre prigioni. Restiamo noi, con il nostro dolore e nessuno ci verrà a salvare.

Rosy Marchettini12 marzo 2010

Il dolore qualunque esso possa essere appartiene solamente a chi lo vive., premesso questo come essere umano la cui sensibilità si fa carico dei problemi e dei dolori altrui, sbagliando, ma è più forte di me, dico che a me del tuo dolore m'importa e apro il mio cuore a te che soffri, chiunque tu sia Bellissima e profonda poesia piena di verità Applausi e fiocco rosso

Carmelita Morreale13 marzo 2010

L'inedifferenza degli altri quando soffriamo ci uccide... e vorremmo urlare al mondo la nostra sofferenza... poco importa se piangiamo o se ridiamo... chi dovrebbe sostenerci ed essere più vicino a noi... spicca il volo e corre via... sgravandosi delle nostre amarezze... Piaciuta ed apprezzata, sempre profonda nelle tue riflessioni e anche nei tuoi momenti di ribellione. Plausi.