Il potere separa

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (7)
...quanta ragione hai... se non mandarli sotto i ponti "questi signori" bisognerebbe indurli a lavorare. Parassiti!
Grande sensibilità dell'autrice che ...coglie e dipinge poi attimi di "misera" che sono... poesia... I politici ed impresari? meglio non parlarne... I padroni d'un tempo temevano sempre di perdere "la testa" quando il popolo si incazzava... adesso sono subdodi... nascosti... si confondono e si fanno scudo del senso civico che il popolo ha assimilato e la fanno franca... Persoalmente sono molto radicale e credo che i crimini dei potenti dovrebbero essere misurati con la "bilancia" dei più deboli e puniti adeguatamente... Si possono comprere ammazzamenti per poche migliaia di euro e truffe miliardare restano impunite... per un miliardo ...dovrebbe essere dato l'ergastolo non scherzo poiché per miliardi di euro si trovano miliardo d'assassini.
Anche io ho vissuto per alcuni giorni sotto i ponti insieme a dei barboni, si condivideva vino e merce rubata nei supermercati opulenti nelle ricche città europee meta di turisti, io l'ho fatto perché non avevo soldi ma loro no hano rifuggito babilonia e le sue angosce ed erano felici col goccio di vino la sigaretta sempre accesa e il vento che spazzava il nostro puzzo, eravamo sempre additati, ripeto la mia era una scelta dettata dal momento la loro era una scelta di vita, e dai loro discorsi capivo che mai e poi mai sarebbero tornati dalla ricca babilonia dal quale erano fuggiti.
nella mia vita ho conosciuto la povertà, sola con due bambini da crescere lavoro saltuario,,mi sono ritrovata senza soldi, alcune volte, per sfamare i miei figli, essendo fisicamente piacente, ho desistito dal guadagno facile, ho bussato invece alla porta di alcuni sacerdoti chiedendo la carità e mi hanno aiutato economicamente, fin quando, ho trovato un lavoro costante, debbo molto a loro, quindi ho apprezzato molto questa tua poesia
Direi che oggi c'è assenza di etica dappertutto non solo nell'economia... certo i politici fanno i politici solo per il loro tornaconto non per il bene comune e gli imprenditori sono abituati al sistema delle mazzette ed il motivo è sempre lo stesso, l'interesse personale... la povertà non sarà mai risanata da questa gente avida che più possiede denaro e più vuole averne. Giovanni Paolo II ha più volte detto a proposito della povertà nel mondo che occorreva una ridistribuzione delle ricchezze ma chi lo ha ascoltato?...Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... La poesia è ben scritta, affronta un altro tema scottante della nostra società e come sempre è un invito a riflettere.
commosso da un cosi esempio derivante dal cuore... che traduce potere senza cuore... che meraviglia... poesia sublime... scritta da autrice eccezzionale... e di sentimento che onora la vita... complimentissimi e lode
Bella poesia, tema attuale, condiviso. Il potere, droga dei politici, che volano a mezz'aria lontano dai problemi concreti di chi li elegge, sperando in cambiamenti che forse troppo lentamente arrivano. I potenti e i barboni che hanno rifiutato tutto, e fra questi due estremi, c'è anche qualcuno che rinuncia ad agi estremi, segue altre vie, aiuta gli altri.





