251 lettori online · 357.062 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Sara Acireale
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 12 marzo 2010 · lettura 1 min · 5042 letture

Il potere separa

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
+ Segui
Ho visto potenti litigare per arrivare ad appalti e impinguare i loro tesori. Politici tradire amici e fratelli per amore di Mammona. Ho visto barboni dormire sotto i ponti. Il freddo era pungente, gli occhi pieni di terrore. Era sera si dividevano il pane racimolato durante il giorno. Nel sonno si abbracciavano per sentire meno gelo. Osservando ho capito: "il potere" è odio che separa.
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ogni giorno assistiamo alla poca EDIFICANTE realtà di politici che si "sbranano" e a volte hanno scontri anche fisici. Ci sono impresari che pagano "mazzette" per assicurarsi gli appalti, chi ha più soldi vince la gara. Dall’altro lato ci sono barboni che dividono quel poco che hanno.

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro26 febbraio 2011

...quanta ragione hai... se non mandarli sotto i ponti "questi signori" bisognerebbe indurli a lavorare. Parassiti!

Duilio Martino20 settembre 2011

Grande sensibilità dell'autrice che ...coglie e dipinge poi attimi di "misera" che sono... poesia... I politici ed impresari? meglio non parlarne... I padroni d'un tempo temevano sempre di perdere "la testa" quando il popolo si incazzava... adesso sono subdodi... nascosti... si confondono e si fanno scudo del senso civico che il popolo ha assimilato e la fanno franca... Persoalmente sono molto radicale e credo che i crimini dei potenti dovrebbero essere misurati con la "bilancia" dei più deboli e puniti adeguatamente... Si possono comprere ammazzamenti per poche migliaia di euro e truffe miliardare restano impunite... per un miliardo ...dovrebbe essere dato l'ergastolo non scherzo poiché per miliardi di euro si trovano miliardo d'assassini.

P
Paolo Morganti20 settembre 2011

Anche io ho vissuto per alcuni giorni sotto i ponti insieme a dei barboni, si condivideva vino e merce rubata nei supermercati opulenti nelle ricche città europee meta di turisti, io l'ho fatto perché non avevo soldi ma loro no hano rifuggito babilonia e le sue angosce ed erano felici col goccio di vino la sigaretta sempre accesa e il vento che spazzava il nostro puzzo, eravamo sempre additati, ripeto la mia era una scelta dettata dal momento la loro era una scelta di vita, e dai loro discorsi capivo che mai e poi mai sarebbero tornati dalla ricca babilonia dal quale erano fuggiti.

C

nella mia vita ho conosciuto la povertà, sola con due bambini da crescere lavoro saltuario,,mi sono ritrovata senza soldi, alcune volte, per sfamare i miei figli, essendo fisicamente piacente, ho desistito dal guadagno facile, ho bussato invece alla porta di alcuni sacerdoti chiedendo la carità e mi hanno aiutato economicamente, fin quando, ho trovato un lavoro costante, debbo molto a loro, quindi ho apprezzato molto questa tua poesia

Cinzia Gargiulo20 settembre 2011

Direi che oggi c'è assenza di etica dappertutto non solo nell'economia... certo i politici fanno i politici solo per il loro tornaconto non per il bene comune e gli imprenditori sono abituati al sistema delle mazzette ed il motivo è sempre lo stesso, l'interesse personale... la povertà non sarà mai risanata da questa gente avida che più possiede denaro e più vuole averne. Giovanni Paolo II ha più volte detto a proposito della povertà nel mondo che occorreva una ridistribuzione delle ricchezze ma chi lo ha ascoltato?...Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... La poesia è ben scritta, affronta un altro tema scottante della nostra società e come sempre è un invito a riflettere.

Splendido Leotta Michele21 settembre 2011

commosso da un cosi esempio derivante dal cuore... che traduce potere senza cuore... che meraviglia... poesia sublime... scritta da autrice eccezzionale... e di sentimento che onora la vita... complimentissimi e lode

rosanna gazzaniga21 settembre 2011

Bella poesia, tema attuale, condiviso. Il potere, droga dei politici, che volano a mezz'aria lontano dai problemi concreti di chi li elegge, sperando in cambiamenti che forse troppo lentamente arrivano. I potenti e i barboni che hanno rifiutato tutto, e fra questi due estremi, c'è anche qualcuno che rinuncia ad agi estremi, segue altre vie, aiuta gli altri.