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Ribellione 13 marzo 2010 · lettura 1 min · 3582 letture

Manette

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Metalliche manette avido luccicante acciaio Forte imprimono polsi oberato intrinseco turbamento Irruento scaglia istinto incontrollato oneroso frangente Surrogato d'impulsi raddoppia autentica energia muscolare Specchio impietoso impassibile riflette spiegate emancipate ali
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Chi è troppo carico di responsabilità, agogna fortemente degli spazi per se stesso

L'autore
Silvia De Angelis
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Commenti (21)

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Prigione dei doveri. La mamma diceva sempre: "Prima il dovere poi il piacere" Ma quando verrà il momento del piacere? A fine giornata, quando ci si chiudono gli occhi? Al termine della vita, quandoanche il nostro fisico non ci sorreggerà più? La vita ci ha "fregato". Ci ha fatto credede di essere nati per essere liberi e invece fin dal primo vagito siamo stati condannati ai lavori forzati, senza la possibilità di scelta se non quella di decidere a quale sogno aggrapparci per sopportare questo ergastolo non meritato.

Kiaraluna13 marzo 2010

Impalpabili legami che opprimono l'anima i doveri, che rubano tempo e spazio al piacere d'un sorriso che nutre dal di dentro il cuore. Intensa e profonda come sempre, sentita e apprezzata moltissimo amica mia.

F

Il giogo delle responsabilità,del dovere... un assioma dell'educazione di un tempo, una stirneriana idea fissa funzionale all'assolvimento di obblighi familiari e sociali. Bei versi espressi con consueta eleganza

Clodiaf090413 marzo 2010

Quanto reali a volte quelle manette! Molto apprezzata.

Francesco Scolaro13 marzo 2010

La "responsabilità", dovuta al potere che si detiene: per chi la interpreta come dovere sociale e un peso che vincola anche la libertà personale e quindi lo rinchiude in una "prigione", cosa diversa è il potere di chi lo usa "motu priprio". Condivisa ed apprezzata

Calogero Pettineo13 marzo 2010

Versi molto impulsivi per descrivere una chiusura un esser prigioniero di sentimenti, ricordi, della famiglia, del mondo, parole decise nel loro incidere. Legante.

Pino Tota13 marzo 2010

le manette ideali della nostra vita che ci obbligano troppe volte a vivere negli schemi, nei doveri, e quante volte avremmo voluto trovare la chiave per togliercele... Notevolissima e piaciuta tanto.

Raggioluminoso13 marzo 2010

Intrappolati nella prigione della frenesia e delle incombenze. Ammanettati nel negarsi spazi maggiori per poter gioire del sè. Molto sentita e apprezzatissima.

Antonella Bonaffini13 marzo 2010

Non vi è mai capitato di sognar di prender casa... sulla luna? a me si... quasi ogni giorno. Originale ed espressiva! Come sempre!

Carmelita Morreale13 marzo 2010

A volte ci ritroviamo con delle manette ai polsi invisibili, ma, altrettanto vincolanti... e la nostra emancipazione si sgretola come un castello di sabbia... in modo irruento cerchiamo di disfarci dei mille lacciuoli che ci imbrigliano aniama e corpo ma è assai difficile aver il sopravvento sulle grandi e piccole difficoltà del quotidiano... Poesia molto condivisa ed apprezzatissima... forma sempre inconfondibile e particolare.

Aldo Bilato13 marzo 2010

Che bello sto video e la musica... la lirica, non avevo dubbi, sempre di alto livello... ciò che significa se ne evince... cià.

Doraforino13 marzo 2010

Talvolta ci sentiamo ammanettati, perché obbligati a vivere dentro schemi precisi e avvertire il peso che vincola ogni libertà personale di fare di agire... Molto sentita.

Angela Rainieri13 marzo 2010

A volte siamo legati da manette invisibili o schemi che frenano e sgratolano la nostra libera espressione o emancipazione. Molto sentita e vera, versi toccanti e magistralmente scritti. Un fiocco di merito.

P
Paolo Faccenda13 marzo 2010

Si questa volta per me, era necessaria la nota, altrimenti si poteva apprezzare ugualmente la poesia in sè, ma il suo simbolismo rimaneva racchiuso da una forte ermeticità. La spiegazione la rende molto valida e più comprensibile. Molto apprezzata!

manette invisibili ma costrittive... ci legano, ci serrano le mani... quanto vorrei evadere e trasferirmi in un altro pianeta e ricominciare tutto... bellissima come sempre le tue

Giorgio Lavino13 marzo 2010

Sono alcuni anni che mi sono liberato dalle manette. Ero sempre rinchiuso nelle mie cose da fare. Cercavo novità dalle mattina alla sera. Notizie e foto, notizie e foto il mio motto. Poi ho capito che non valeva la pena vivere con le manette. Sono riuscito con destrezza ad aprirle e buttarle via. Ed ora eccomi qua a scrivere poesie.

Berta Biagini13 marzo 2010

Bisognerebbe pensare più spesso a noi stessi per sentirsi liberi – invece facciamo di tutto perché il tempo non ci basti mai e così quando è il momento non abbiamo nemmeno più il fiato per respirare.

Barbara Rossi13 marzo 2010

Versi mirabili, che oggi sento profondamente appartenermi... mi accontento di essere libera nella scrittura... per il momento. Applausi!

Daniela Pacelli13 marzo 2010

Avide manette metalliche! ...sono loro a legarci tra le responsabilità di ogni giorno intrappolati e prigionieri di noi stessi. Direi intensa, calzante e ben strutturata, musicale e soave come solito. Applauso...

Moreno il Duca13 marzo 2010

quanta realtà nei tuoi versi le manette sono vincolanti e reali

Giovanna De Santis14 marzo 2010

una catena di manette ogni giorno sembra che non si è nemmeno liberi quando si dorme la mente va già a quel che si deve fare da svegli Grande Silvia super bellissima applausoni!