Manette

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Prigione dei doveri. La mamma diceva sempre: "Prima il dovere poi il piacere" Ma quando verrà il momento del piacere? A fine giornata, quando ci si chiudono gli occhi? Al termine della vita, quandoanche il nostro fisico non ci sorreggerà più? La vita ci ha "fregato". Ci ha fatto credede di essere nati per essere liberi e invece fin dal primo vagito siamo stati condannati ai lavori forzati, senza la possibilità di scelta se non quella di decidere a quale sogno aggrapparci per sopportare questo ergastolo non meritato.
Impalpabili legami che opprimono l'anima i doveri, che rubano tempo e spazio al piacere d'un sorriso che nutre dal di dentro il cuore. Intensa e profonda come sempre, sentita e apprezzata moltissimo amica mia.
Il giogo delle responsabilità,del dovere... un assioma dell'educazione di un tempo, una stirneriana idea fissa funzionale all'assolvimento di obblighi familiari e sociali. Bei versi espressi con consueta eleganza
Quanto reali a volte quelle manette! Molto apprezzata.
La "responsabilità", dovuta al potere che si detiene: per chi la interpreta come dovere sociale e un peso che vincola anche la libertà personale e quindi lo rinchiude in una "prigione", cosa diversa è il potere di chi lo usa "motu priprio". Condivisa ed apprezzata
Versi molto impulsivi per descrivere una chiusura un esser prigioniero di sentimenti, ricordi, della famiglia, del mondo, parole decise nel loro incidere. Legante.
le manette ideali della nostra vita che ci obbligano troppe volte a vivere negli schemi, nei doveri, e quante volte avremmo voluto trovare la chiave per togliercele... Notevolissima e piaciuta tanto.
Intrappolati nella prigione della frenesia e delle incombenze. Ammanettati nel negarsi spazi maggiori per poter gioire del sè. Molto sentita e apprezzatissima.
Non vi è mai capitato di sognar di prender casa... sulla luna? a me si... quasi ogni giorno. Originale ed espressiva! Come sempre!
A volte ci ritroviamo con delle manette ai polsi invisibili, ma, altrettanto vincolanti... e la nostra emancipazione si sgretola come un castello di sabbia... in modo irruento cerchiamo di disfarci dei mille lacciuoli che ci imbrigliano aniama e corpo ma è assai difficile aver il sopravvento sulle grandi e piccole difficoltà del quotidiano... Poesia molto condivisa ed apprezzatissima... forma sempre inconfondibile e particolare.
Che bello sto video e la musica... la lirica, non avevo dubbi, sempre di alto livello... ciò che significa se ne evince... cià.
Talvolta ci sentiamo ammanettati, perché obbligati a vivere dentro schemi precisi e avvertire il peso che vincola ogni libertà personale di fare di agire... Molto sentita.
A volte siamo legati da manette invisibili o schemi che frenano e sgratolano la nostra libera espressione o emancipazione. Molto sentita e vera, versi toccanti e magistralmente scritti. Un fiocco di merito.
Si questa volta per me, era necessaria la nota, altrimenti si poteva apprezzare ugualmente la poesia in sè, ma il suo simbolismo rimaneva racchiuso da una forte ermeticità. La spiegazione la rende molto valida e più comprensibile. Molto apprezzata!
manette invisibili ma costrittive... ci legano, ci serrano le mani... quanto vorrei evadere e trasferirmi in un altro pianeta e ricominciare tutto... bellissima come sempre le tue
Sono alcuni anni che mi sono liberato dalle manette. Ero sempre rinchiuso nelle mie cose da fare. Cercavo novità dalle mattina alla sera. Notizie e foto, notizie e foto il mio motto. Poi ho capito che non valeva la pena vivere con le manette. Sono riuscito con destrezza ad aprirle e buttarle via. Ed ora eccomi qua a scrivere poesie.
Bisognerebbe pensare più spesso a noi stessi per sentirsi liberi – invece facciamo di tutto perché il tempo non ci basti mai e così quando è il momento non abbiamo nemmeno più il fiato per respirare.
Versi mirabili, che oggi sento profondamente appartenermi... mi accontento di essere libera nella scrittura... per il momento. Applausi!
Avide manette metalliche! ...sono loro a legarci tra le responsabilità di ogni giorno intrappolati e prigionieri di noi stessi. Direi intensa, calzante e ben strutturata, musicale e soave come solito. Applauso...
quanta realtà nei tuoi versi le manette sono vincolanti e reali
una catena di manette ogni giorno sembra che non si è nemmeno liberi quando si dorme la mente va già a quel che si deve fare da svegli Grande Silvia super bellissima applausoni!



















