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Famiglia 13 marzo 2010 · lettura 1 min · 8716 letture

Le Mie Gardenie Si Spengono Nel Sole

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Tra rose bianche che vivono di incanti sconosciuti si perde il cuore lontan da Te mi cerco come una nuvola nel cielo tintosi di immenso ma a volte diventa faticoso persino respirare. Quando andasti via capii che senza quel grande albero il mio giardino non avrebbe più avuto lo stesso colore lo ricercai nel sogno e ritrovai una palla dei fiori bianchi ed una bimba mai cresciuta... avevo bisogno ancora del tuo amore. Ci son gardenie nel mio giardino ma la loro vita è breve il sole tenta di scaldarle ma il giorno dopo insidiato dalle nubi è afflitto che china il suo capo e lentamente muore. Ci sono rose nel mio giardino con spine che la mia bianca pelle vorrebbero lacerare Ti prego Papà sollevami tra le tue braccia io non le vedo ma fanno tanto male. Da sola senza il tuo sguardo vigile è duro confessarlo... non ce la posso fare.
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Ti sogno poco ma quando mi trovo in difficoltà...il tuo sorriso non tarda ad arrivare.

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (22)

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Silvia De Angelis13 marzo 2010

La figura paterna, colma di affetto e di certezze, sempre emerge nel corso della nostra vita ed in sua mancanza, ci si sente sperduti e vuoti, come se una parte di noi fosse stata mutilata di vitalità... Lirica molto sentita, condivisa ed apprezzata

Calogero Pettineo13 marzo 2010

Viva esperessione di amore paterno, nel scritto emerge tutta la sua forza tutto l'essere di una figura assente con parole che sfiorano leggere. Toccante.

Raggioluminoso13 marzo 2010

Una poesia struggente, un accorato svuotare l'anima per avere la forza di rigenerarla. Delicate e a tratti dolorose le immagini mentali evocate. Molto sentita e apprezzatissima

Kiaraluna13 marzo 2010

Una bimba mai creesciuta in cui mi riconosco Anto... leggerti è meravigliosamente doloroso... sai trasmettere il dolore con lieve eleganza, ed io lo respiro perché è uguale al mio. Ti abbraccio.

Carmelita Morreale13 marzo 2010

Incredibile, ma quando penso al mio papà è proprio così che gli parlo... con il cuore... e mi abbandono al suo ricordo per ritrovarlo nel mio quotidiano... e puntuale mi abbraccia... Sento troppo questi versi per commentarli in modo impersonale, mi basta aggiungere solo IMMENSI!

Clara Gismondi13 marzo 2010

Accorata poesia d'amore al padre, commovente e dolce, molto bella!

Nadia Mazzocco13 marzo 2010

Intensa espressione d'amore, che riluce in tutto il suo splendore e mi commuove. Stupenda! Apprezzatissima!

Aldo Bilato13 marzo 2010

Oh, cazzo! (mi si perdoni l'espressione) mi hai fatto venir da piangere... e non mi dilungo nella spiegazione... dico solo che m'hai toccato il cuore, il profondo dolore del distacco e della lontananza... perché son padre e d'una figlia che, come descrivi, l'un dell'altro, non riusciamo a stare senza... Bellissima. cià.

Massimo Mangani13 marzo 2010

sgorgano sempre impetuosi versi dall'anima, dal cuore, quando pensiamo a nostro padre ormai assente ma presente per l'eternità, come scrissi io qualche giorno fa ...rimmarrà sempre indissolubile legame... deliziosa

Carlo Fracassi13 marzo 2010

Quando s'incontrano difficoltà di tipo esistenziale si ricorre sempre col pensiero ad una persona cara che un tempo era guida e ci sosteneva. Tu non sai Antonella quante volte, soprattutto nei momenti di difficoltà sia ricorso anch'io a mio padre. Lo sentivo lì, nel mio cuore, che mi offriva il suo conforto. Poi superando le difficoltà e raggiungendo traguardi impensabili ho sempre offerto a lui i miei successi, ed ancor oggi gli sussurro: questo lo fatto per te e grazie a te!

Salvatore Ferranti13 marzo 2010

poesia da brividi veri. mi ha fatto emozionare, perché ha tutti gli elementi che fanno di una poesia una grande Poesia. la dedica al padre è commovente. un milione di fiocchi, e un caro abbraccio... sei stroardinariamente

Doraforino13 marzo 2010

Ci sono momenti di grande disagio e sentirsi soli, e si cerca il conforto di coloro che non ci sono più per avere un loro segno, e sentire ancora il loro sostegno morale... ma purtroppo siamo consapevoli che che forse aleggia la loro presenza e ci sentiamo più rassicurate. Lirica che condivido e apprezzo.

Mi hai commossa come non mi capitava da molto tempo, cara Antonella, perché io, che ho perso il mio papà all'età di otto anni, in tutti questi anni, e sono tanti, non sono mai riuscita a scriverne, se non una sola volta, in una lettera. C'è ancora un "groppo" in gola che mi paralizza e mi impedisce anche solo di parlarne, senza piangere, come sto facendo anche ora che ti sto scrivendo.

Angela Rainieri13 marzo 2010

Questi versi mi hanno profondamente commossa, forse perché riesco a condividerli emotivamente in quell'atroce perdita... E dentro si rimane sempre un po' fanciulli ...forse per non spegnere mai quel vivido ricordo che rimane nel cuore impresso... Toccante e meravigliosa.

D
Dalassa13 marzo 2010

Sai trasmettere tanta commovente emozione ed insieme si condivide. La solidarietà dei cuori aiuta!

Barbara Rossi13 marzo 2010

I tuoi versi raggiungono l'anima... emozionata nel leggerti, come sempre Altissima forma poetica. Applausi!

Berta Biagini13 marzo 2010

Solo quando si subiscono certe perdite si può capire la sofferenza che entra a far parte della nostra vita – quante volte andiamo a letto con la speranza di vivere insieme qualche ora della notte per poi risvegliarsi al mattino con la sensazione di aver ancora accanto la persona che tanto amiamo, colei/lui che ci ha guidato nella vita. Una poesia sentitissima.

Daniela Pacelli13 marzo 2010

Poesia che ho trovato tantissimo emozionante, nella soavità scandita da ogni parola a dar valore all'amore più grande che possa esistere. Si perde il cuore lontana da te, mi cerco come una nuvola sapendo che a volte respirare diventa persono faticoso. "L'albero del mio giardino non avrebbe più avuto lo stesso colore". Anto, questa lirica è stupenda, la perdita di un padre è un evento che segna la vita ed il proprio essere che deve crescere troppo in fretta. L'ho sentita in ogni verso, come un respiro diretto dell'anima. Un fortissimo abbraccio e 100 fiocchi tutti per te!

Antonio Biancolillo13 marzo 2010

Quanta emozione in questi splendidi versi... con raffinatezza hai dipinto il giardino del tuo animo... dove si avverte quell'assenza... che come il sole sa riscaldare e illuminare le vie... Le poesia di questa Autrice hanno sempre un fascino particolare... Grandissima Anto...

Moreno il Duca13 marzo 2010

i tuoi versi, il tuo poetare si vanno a conficcare nel cuore, sei stupenda brava

Simone Bello13 marzo 2010

Credo fortemente nella meritocrazia, se ci fossero 1000 fiocchi rossi, a questa poesia li derei tutti... Sono commosso...

Giovanna De Santis14 marzo 2010

dolorosamente sublime di più non riesco a scrivere sono commossa condivisa