Ai piedi, delle mie labbra
Maria Grazia Vai
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Sono altri fiati
altri occhi
tra le pieghe disfatte
della tua anima zuppa,
che non ha labbra
e non ha pelle
Ebbra di me, pregna
di celestiali umori
sfilacciati
dallo sferzare del vento
E' l'inferno e paradiso.
Nude preghiere
deposte
ai piedi della mia bocca
Sete d'amore, che sale
e poi sfocia
nel tuo mare
- ora calmo e tranquillo
Ma urla e smuove
ancestrali abissi
in un turbinio che non cede
e non vuole riposo.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (2)
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Salvatore Ferranti13 marzo 2010
erotismo e passione in questi versi, che si leggono d'un fiato, come si aspettasse un finale a sorpresa. davvero coinvolgente. prende il lettore e lo porta dove solo l'amore e i sensi contano.
Barbara Rossi13 marzo 2010
Coinvolgente in ogni suo verso... passione che vibra e lascia il lettore letteralmente senza fiato... Wow Meravigliosa!


