Falchi e Fulmini con le Mani di Tuono

Negli spazi esotici
d'infiniti numeri sparsi,
fra cosce d'ombra
offerte alla resa,
in vincenti strategie
di bocche voraci,
mai paghe regine,
alzo le vele più audaci.
Penne e piume in gioco
con radenti voli d'edera
al ventre delle stelle,
seguendo bussole rapaci
tra i marosi di sirena,
sulle rotte plastiche
di gemiti in eccesso.
Ancora si boccheggia,
il fondo non si tocca,
lasciamoci annegare.
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis14 marzo 2010
Versi intensi e sensuali colorano egregiamente la lirica, gradita alla lettura
Raggioluminoso14 marzo 2010
Lirica molto originale per forma e stile. Sapiente utilizzo di parole per evocare sensualità e passione. Molto piaciuta!
Stefania Stravato23 marzo 2011
raffinatissimo canto di eros elegante ed intenso, espresso con metafore assolutamente originali e di grande impatto poetico. Ammiratissimi complimenti.


