Il bimbo del circo

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Una poesia di leggera velatura malinconica, che mi ha molto colpito per il fatto che si discosta da molte altre tipologie di poesia... versi che mi trascinano in una dimensione in cui regna la fantasia... Bella...
Una introspezione quanto mai originale, voglia di sognare e di leggerezza, nonostante il velo di malinconia che la rende ancora più affascinante. Versi che incantano per la fantasia evocata. Molto piaciuta!
Tu hai l'indubbia capacità di incantare il lettore... immagini suggestive in uno stile altamente poetico e del tutto originale!
Malinconia del circo: umanità sempre in viaggio, senza radici, sospesa tra il vuoto e il nulla. Il tempo di un fugace incontro, di uno scambio di sguardi e tu vorresti andartene via con loro, il bambino vorrebbe fermarsi qui, per farsi accarezzare... Ma il battito di ciglia è veloce... Fu soltanto sogno? Chi lo può sapere? resta un sapore dolce amaro, che non se ne vuole andare...
Aveva gli occhi del cielo e lo sguardo della morte. Che anima geniale che hai. Anch'io andavo al cielo e il cuore mi batteva quando il leone apriva la bocca e quell'uomo infilava la testa dentro. Ma ero piccolo. Il cerco è roba per ragazzi. Ora sono grande. Non ci vado più. No, non sono io a parlare. Ma quel cretino dell'ultimo piano. Sempre favolosa la nostra Giorgia.
Versi colorati di malinconia e scritti con l'anima di chi sa guardarsi dentro e può insegnare molto... Stupenda da conservare e rileggere!
Versi malinconici come malinconico è il circo in questa figura di bimbo costretto a girovagare senza più radici, che cerca con lo sguardo la madre, funambolo con gli "occhi del cielo" e "lo sguardo della morte"... Una poesia un po' onirica, un'introspezione molto originale che scava nel fondo dell'anima alla ricerca di sé...Metafore sempre molto suggestive e un lessico molto raffinato. Davvero bellissima
Grande magia e nello stesso tempo malinconia in questo affresco di personaggi che si uniscono in un unico destino. Destino segnato dal filo sopra i mondi che fa sognare ma del vuoto è regno. Avrebbe bisogno di qualcosa per vivere non solo della fantasia della gente, il bambino funambolo, forse di una vera madre che lo sappia ricondurre sulla terra e sappia dargli quello che gli manca, l'amore. Ho viaggiato con la fantasia, le tue poesie mi prendono e mi fanno andare oltre... Bella bella!
poesia che è come una dolce favola, che incanta il lettore, trascinandolo con dolcezza in un mondo nuovo...
Certe strofe sono davvero magiche (come la prima e la seconda), altre invece sono un po' troppo descrittive (le quattro strofe più lunghe). Nel complesso la trovo comunque molto piacevole.
Mi spiace ma non trovo nessuna magia nel circo e nell'utilizzo di bambini e poveri animali nati per essere liberi e non schiavi della nostra stupidità.La poesia è come sempre scritta meravigliosamente, semplicemente non condivido l'opinione dell'Autrice .Animali costretti, bambini che lavorano...









