Ora che non c'e' luce

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è graffiante: ogni verso graffia sullo specchio dell'anima. dal primo"Stupida" quella parola che è sdegno, con il desiderio di esser amati, viene detta, pregando unghie, le sue, che scavino nel cuore, che lo salvi dall'aridità del tempo, che tra le altre cicatrici ne faccia altre ma quelle che scivolano tra i desideri. "respira il mio pianto nel sentire il tuo canto su lenzuola segnate da ricordi- di te di me- in cerca di labbra" in antitesi con il suo di pianto"piangi di piacere" è un bombardamento di immagini e percezioni. la mia mente è stata completamente rapita dalla potenza dei versi, dall'istinto dell'amore. pulsa ogni verso fino alla fine dove non c'è luce, dove non più nessuna domanda, ma solo le braccia a cui stringersi. bellissima
Un grido d'amore... urlato bisogno di sentire vivo il desiderio e lasciarsi travolgere... Versi molto apprezzati! Complimenti!
"Stupida"! Quale potenza questa invocazione, questo grido, che in realtà è un invito, è un segno di resa, di abbandono al sentimento forte, irrinunciabile... Se tutti avessero il coraggio di pronunciarle questa parole...



