L'ombra oscura che fa paura
Splendido Leotta Michele
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Come un vampiro risucchiasti vita
in un angolo di strada, dove è riposta
lapide e una semplice orlata d'amore margherita.
non hai avuto pietà, del giovincello
che del fiore a sbocciare era sul più bello.
Vieni crudelmente con improvvisa sorte
chi ancora in sorgere di vita non si aspettava morte.
Ombra dall'oscuro nero viso, con avido
possesso fai piangere togliendo un giovin sorriso.
Vai invece, dove cuor non duole della tua venuta,
perchì distrugge il mondo, che li, si
che sei la benvenuta.
Lascia quei gioielli di così
prematura vita, dove tua visita a rapir
non è mai gradita.
Posa la tua mano su chi ti chiama e
invano fai aspettare; che per sofferenza chiede la
tua presenza, e l'ombra tua oscura
risalta per natura dove sei accolta
e non dove, metti la paura.
Or che giunta stai dietro le porte
ascolta questa mia,
e porta conte lontano da qui
l'oscura tua sorte.
©
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Splendido Leotta Michele
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